Matteo Cocchi con i suoi uomini
Matteo Cocchi con i suoi uomini (© tipress)

"Più controlli in Ticino"

Polizia e guardie di confine aumenteranno la loro presenza dopo gli attentati di Parigi

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I controlli al confine e sul territorio verranno rafforzati anche in Ticino a seguito degli attentati di Parigi di venerdì scorso. Dopo la decisione a livello federale di intensificare i controlli, si è svolto questo lunedì mattina un incontro fra le guardie di confine regione IV e la polizia cantonale. Obiettivo: coordinare i dispositivi sulla base delle misure adottate a livello federale

"Le attività di controllo alla frontiere esterne, come negli aeroporti, sono state intensificate e anche in Svizzera ci sarà un giro di vite in questo senso", ha spiegato ai microfoni della RSI il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi, che aggiunge: "La polizia dei trasporti sta aumentando i controlli sui treni internazionali, anche in collaborazione con gli agenti cantonali". Le guardie di confine saranno anche loro più presenti alle dogane e con i controlli di retrovalico.

La Svizzera non è un'isola

Come detto, il corpo delle guardie di confine ha potenziato il suo dispositivo. Secondo quanto ha indicato il comandante Jürg North è però necessario aumentare il personale. A suo modo di vedere, occorre che gli effettivi siano accresciuti di 200-300 unità e che, se la situazione dovesse peggiorare, cantoni e polizia militare diano il loro contributo.

Il rischio che possano arrivare dei terroristi esiste, stando al responsabile, che ha sottolineato come nel resto dell'Europa i controlli siano ancora troppo approssimativi.

PK/ludoC/dg

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