Immagine d'archivio (©Tipress)

Più poteri alla polizia

Il Gran Consiglio ticinese si soffermerà lunedì pomeriggio su alcune norme, che dovrebbero permettere alle forze dell'ordine di prevenire crimini

Fermi preventivi anche di minorenni, inchieste mascherate, intercettazioni telefoniche… Sono alcuni degli strumenti dei quali si vuole dotare la polizia cantonale per permetterle di prevenire crimini dei quali discuterà lunedì pomeriggio il Gran Consiglio ticinese. Al vaglio dei deputati vi sono infatti una serie di norme cantonali a complemento del diritto federale che regola le procedure in questo ambito.

L’importante trattanda sarà preceduta dall’elezione di due procuratori pubblici. Sostituiranno Antonio Perugini, che lascia, e Paolo Bordoli, che diventa giudice dei provvedimenti coercitivi. Il Parlamento si chinerà sulla controversa elezione di un giudice del Tribunale penale cantonale e di un giudice dei provvedimenti coercitivi. Il tema era stato sollevato con un’interpellanza nell’agosto di quest’anno dal deputato Matteo Pronzini. All’esame dei deputati anche un credito per l'ampliamento del campus dell’Accademia di architettura a Mendrisio.

La sessione verrà come sempre proposta in live streaming sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook.

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