Gli spazi prendono forma e, a un anno e mezzo dalla posa della prima pietra, è ormai facile immaginare quale sarà il risultato finale del nuovo palazzetto dello sport a Cornaredo. Dopo il via libera di tre giorni fa dal legislativo, è inoltre noto che la struttura sarà acquistata dalla città di Lugano.
Una vera novità per le associazioni sportive e gli eventi. “Lo stadio c’era già, ma non era più adeguato. Ora abbiamo un nuovo, bellissimo stadio. Un palazzetto dello sport così, invece, non l’abbiamo mai avuto: negli ultimi 50-60 anni le società sportive erano sparse sul territorio, mentre ora riusciamo a riunirle tutte insieme. Come una grande casa, al coperto, delle associazioni sportive. È una struttura indispensabile, ed era una lacuna non avere uno spazio del genere”, racconta ai microfoni di SEIDISERA Roberto Badaracco, capo del Dicastero cultura, sport ed eventi di Lugano.

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SEIDISERA 12.02.2026, 18:00
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All’interno troveranno spazio una palestra dedicata alla scherma, con 16 pedane, aree per il tennis tavolo e per il judo, una sala fitness, magazzini, spogliatoi e una palestra doppia. L’intero edificio è stato progettato attorno alle esigenze delle associazioni sportive.
Il fulcro della struttura, però, sarà la palestra tripla destinata agli eventi e alle competizioni sportive. “Oltre alle tribune fisse, le gradinate in cemento saranno integrate con tribune estraibili”, racconta al Quotidiano Nicole Stoff, direttrice Divisione Edilizia pubblica.
Il palazzetto potrà ospitare 3’000 spettatori per le competizioni sportive e 4’000 per gli eventi. Tra i suoi punti di forza spicca la pavimentazione multisport in vetro. “La particolarità del Glass Floor è che si tratta di una superficie di vetro adatta all’uso sportivo, completamente ammortizzata. Con un semplice ‘click’ si può passare dal basket al volley, senza posare una pavimentazione diversa per ogni disciplina”, conclude Stoff.
Infine, ci sarà il cosiddetto foyer, uno spazio multiuso pensato per i club, che già studiano sinergie per ottimizzare allenamenti, amministrazione e comunicazione: “Sono associazioni piccole e un unico cappello come il palazzetto dello sport potrebbe aiutarli nella comunicazione con l’esterno”, dice Roberto Mazza, direttore Divisione sport della Città di Lugano








