Diverse le reazioni anche a Palazzo Pirelli
Diverse le reazioni anche a Palazzo Pirelli (ansa)

Politici italiani preoccupati

La decisione del Consiglio di Stato sulla Stabio-Arcisate, le polemiche seguite, agitano i partiti oltre frontiera

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La sospensione decisa in Ticino del previsto finanziamento dei costi per il tratto italiano della linea ferroviaria Mendrisio-Varese, ha agitato le acque politiche oltre confine. Il comunicato dell'Esecutivo ticinese è arrivato dopo che Regione Lombardia ha stabilito di realizzare il collegamento con Malpensa tramite la linea Como-Varese invece che attraverso la Lugano-Varese.

Il segretario regionale lombardo del partito democratico e consigliere regionale (PD) , Alessandro Alfieri, invita alla calma e dice "no a scelte unilaterali, va cercata condivisione su questo tema a cavallo della regione di frontiera". Più profilata la posizione del Movimento 5 Stelle in Regione con la consigliera Paola Macchi. "Vogliamo capire esattamente, ha detto, quali sono i motivi che hanno portato la Regione a prendere una decisione ritenuta unilaterale e che ha avuto come effetto la perdita di due milioni sui costi delle future prestazioni, oltre ad averci messo ulteriormente in imbarazzo per i ritardi, con gli amici svizzeri".

Il presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, che è pure sindaco di Cantello, si è detto sorpreso per questa mancanza di chiarezza, ritenendo che "con i patti istituzionali è sempre meglio sedersi ad un tavolo e provvedere a trovare soluzioni condivise, soprattutto se riguardano opere strategiche per il trasporto internazionale". Numerosi sindaci del territorio del Varesotto, anche quelli che da anni vivono nel disagio di avere un territorio spaccato in due da lunghi serpentoni di terra e gallerie non finite, confidano che sia trovata una soluzione a breve. Non pochi di loro, pur riconoscendo che la decisione ticinese e quella lombarda non li tocchi direttamente vista la loro posizione geografica, si sono detti dispiaciuti se la Regione non dovesse fare un passo indietro per quest'opera che ha fatto tanto tribolare in Italia quanto in Ticino. Anche l'assessora del comune di Luino, Alessandra Miglio, si è detta perplessa. "Il sindaco Andrea Pellicini, ha chiosato Miglio, sta contattando le autorità ticinesi del Gambarogno  e di Bellinzona per fare squadra su questo argomento. Inoltre abbiamo chiesto un incontro con l’assessorato Infrastrutture di Regione Lombardia proprio per avere chiarimenti in relazione al prossimo orario ferroviario, che sarà in vigore nel 2018. Per noi l’accessibilità a Malpensa, e verso Milano, è una necessità inderogabile in funzione dello sviluppo del turismo e  per i nostri cittadini che viaggiano per motivi di lavoro, studio e piacere. Per non parlare poi del  collegamento con la Svizzera".

sdr

 

 

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