Il direttore del DFE Christian Vitta ( © Ti-Press / Alessandro Crinari)

Preventivo 2023, disavanzo di 79,5 milioni

Approvato dal Consiglio di Stato ticinese; cresce la spesa dell'1,6% rispetto all'anno prima

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Il Consiglio di Stato ha approvato il preventivo 2023 del cantone che prevede un disavanzo di esercizio di 79,5 milioni di franchi. Una somma che rispetta il vincolo del freno ai disavanzi pubblici. In positivo l’autofinanziamento a 129,9 milioni, il grado è del 44%. Considerato un onere netto per investimenti di 293,6 milioni di franchi, il disavanzo totale ammonta nel 2023 a -164.4 milioni di franchi. Il debito pubblico a fine 2023 potrebbe superare l’importo di 2,5 miliardi, mentre il saldo negativo del capitale proprio, tenuto conto dei dati di preconsuntivo 2022, potrebbe raggiungere -243 milioni di franchi.

Cresce la spesa

La spesa cresce dell’1,6% rispetto al preventivo dell’anno prima a 66,1 milioni, soprattutto a seguito dell’incremento delle spese del personale, di trasferimento (settori sanità e socialità) e per i beni e i servizi (si tiene conto dell’aumento dei prezzi dell’energia). Per quanto riguarda il personale, incide in particolar modo, si legge in una nota odierna (mercoledì), l’inserimento di un importo preventivo di 20,5 milioni per l’adeguamento dei salari dei dipendenti cantonali al rincaro. Il Consiglio di Stato determinerà l’entità effettiva dell’adeguamento al momento in cui sarà pubblicato il tasso di rincaro relativo al mese di novembre 2022.

Incertezza legata alla BNS

Allo stesso tempo si assiste a un incremento dei ricavi di 121,5 milioni (+3%) rispetto al preventivo 2022, grazie in particolare alla crescita attesa dei ricavi fiscali. Il preventivo 2023 considera, come nel precedente preventivo, una quota sull’utile della BNS pari a 137 milioni di franchi (equivalente a una distribuzione a Cantoni e Confederazione di 5 miliardi su un totale massimo teorico di 6 miliardi di franchi). Considerati i risultati intermedi della BNS che evidenziano una perdita ingente, su questa posizione pesa un’importante incertezza.

Prossimo obiettivo: disavanzo massimo 40 milioni

Infine, assieme al preventivo 2023, il messaggio presenta il piano finanziario 2024-2026 che integra i nuovi oneri che entreranno in vigore nel 2023 per un valore di 5,4 milioni di franchi. Le proiezioni finanziarie evidenziano che la difficile situazione finanziaria necessita di interventi correttivi anche nei prossimi anni per raggiungere l’obiettivo del pareggio nel 2025 e rispettare i vincoli del freno ai disavanzi. Il prossimo obiettivo è l’elaborazione di un preventivo 2024 con un disavanzo massimo di 40 milioni di franchi in vista del pareggio dei conti entro il 2025.

AlesS
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