Immagine d'archivio
Immagine d'archivio (©Tipress)

Prostituzione, sì alla revisione

Il Gran Consiglio accoglie con un'ampia maggioranza il rinnovato dispositivo di legge

Un articolo sulla tratta di esseri umani e una soluzione per una maggiore efficacia nel prelievo delle imposte. Sono le principali novità che emergono dalla revisione della legge sull’esercizio della prostituzione approvata lunedì dal Gran Consiglio ticinese con un'ampia maggioranza di 63 voti favorevoli, 5 contrari e 14 astenuti.

 

Il voto giunge al termine di cinque anni di lavori giustificati “dalla complessità del tema, dai mutamenti avvenuti nel gremio che ha approfondito il dossier, dalle diverse sensibilità dei commissari e dal grande impatto emotivo nell’opinione pubblica”.

Il cantone rafforza quindi la lotta alla tratta di esseri umani, ma si dota anche di strumenti per riscuotere le imposte, che attualmente vengono pagate solo dal 5-10% delle persone che praticano il meretricio: operatrici e operatori del settore dovranno infatti versare un acconto tasse di 25 franchi al giorno al gestore del locale dove lavorano, che poi provvederà a versarli all’autorità fiscale. 

SP

La legge sulla prostituzione in Gran Consiglio

La legge sulla prostituzione in Gran Consiglio

Il Quotidiano di lunedì 22.01.2018

Condividi