Studenti della scuola di Commercio e Alberghiera di Bellinzona
Studenti della scuola di Commercio e Alberghiera di Bellinzona (©Ti-Press/Carlo Reguzzi)

Ricoverato agli arresti

Il 19enne sospettato di aver progettato una strage alla Scuola di commercio di Bellinzona soffre di un disagio psichico

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Lo studente 19enne, fermato giovedì dalla polizia e accusato di progettare una strage alla scuola di Commercio di Bellinzona, soffrirebbe di un forte disagio psichico. È ricoverato agli arresti in una clinica psichiatrica.

Fonti della RSI hanno dichiarato che il ragazzo non è un emarginato, faceva parte di una classe molto unita che lo sosteneva. E proprio grazie a questo spirito di classe qualcuno si è accorto della foto che aveva pubblicato su un social media con un kalashnikov in spalla e lo sguardo truce, e ha capito che non si trattava soltanto di una bravata.

Il 19enne è considerato un ottimo studente dai suoi docenti, recentemente aveva vinto un premio. Proprio per le sue qualità aveva lasciato l'apprendistato e aveva intrapreso gli studi alla Commercio di Bellinzona ma, a causa dei suoi problemi psichici, aveva tardato qualche mese l'ingresso a scuola.

Verosimilmente gli inquirenti dovranno approfondire proprio la pista del disagio psichico per capire cosa avrebbe spinto il giovane a pianificare una strage nella sua scuola. Le armi per compiere il gesto le aveva a disposizione. In casa c'erano diverse pistole e fucili, detenuti legalmente, con tanto di proiettili e il giovane era appassionato di tiro sportivo. Lui però nega di aver voluto compiere una strage. Nel frattempo la direzione della scuola ha organizzato venerdì mattina un debriefing di sostegno per gli allievi.

CSI/QUOTIDIANO/M. Ang.

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