A Roveredo si accende la discussione sulla ricucitura
A Roveredo si accende la discussione sulla ricucitura (© Ti-Press / Gabriele Putzu)

Roré discute sulla ricucitura

Sì unanime del Consiglio comunale al progetto immobiliare di una società di Zugo. Ma è referendum

Il discorso concernente la ricucitura del borgo di Roveredo lasciato libero dall’autostrada A13 sta entrando nel vivo. Mercoledì sera, infatti, con voto unanime, il Consiglio comunale ha autorizzato la vendita dei terreni necessari alla realizzazione del progetto "Roveredo viva" ad una società immobiliare con sede a Zugo.

Il progetto prevede la riedificazione del centro con una dozzina di palazzine, un autosilo, un centro commerciale e una casa con appartamenti per anziani autosufficienti. Il sindaco Alessandro Manzoni non nasconde la sua gioia per la decisione del Legislativo.

Roveredo, in cambio dei 10'000 metri quadrati di terreno che passeranno al privato, riceverà anche un contributo di 550'000 franchi.

Contro decisione di vendita dei terreni è stato lanciato un referendum da "Un cher per Roré". Ma Manzoni ritiene che "gli oppositori non sono stati in grado di presentare degli argomenti validi contro il progetto avallato dal Legislativo". "Va però bene - aggiunge - che la popolazione si esprima su un tema che contraddistinguerà il futuro del borgo per i prossimi anni".

CSI/Swing

A Roveredo la ricucitura fa ancora litigare

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Il Quotidiano di giovedì 12.07.2018

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