Quel che resta del pesce
Quel che resta del pesce (UZH)

San Giorgio ricco di sorprese

Scoperte due nuove specie di pesci primitivi, risalenti a 242 milioni di anni fa

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Il Monte San Giorgio non finisce mai di stupire. Periodicamente, infatti, gli studiosi di mezzo mondo riescono a scoprire nuovi esemplari nella regione, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questa volta i paleontologi dell’Università di Zurigo, insieme ad un team internazionale, hanno scovato e catalogato due nuove specie di Saurichthys, pesci predatori risalenti a circa 242 milioni di anni fa.

Uno dei due esemplari scoperti
Uno dei due esemplari scoperti (disegno di B. Scheffold)

Entrambi gli scheletri, lunghi da 40 a 60 cm, si differenziano dalle specie sinora conosciute nella forma della testa e del tronco. “Queste differenze indicano diversi stili di caccia e diversi habitat in seno all’antico mare poco profondo. Manifestamente più specie potevano convivere”, spiega Heinz Furrer, paleontologo e direttore del progetto di ricerca.

Il Monte San Giorgio è noto per i suoi numerosi fossili conservati in modo unico in più livelli fossiliferi. Grazie agli scavi paleontologici sistematici condotti tra il 1924 e il 2004, si dispone di una ricca collezione di rettili e pesci fossili ben conservati.

bin

 

Per saperne di più

Il comunicato integrale della nuova scoperta

Il Monte San Giorgio

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