La senatrice Liliana Segre sopravvisse all'olocausto (keystone)

Segre e i drammi di Arzo

Varese ha concesso la cittadinanza onoraria alla senatrice italiana respinta ad Arzo durante la guerra. La testimonianza di chi visse quei giorni

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La settimana scorsa il consiglio comunale di Varese ha votato per concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La senatrice italiana e sopravvissuta ai crimini del nazifascismo venne infatti catturata a Selvietta di Viggiù nel Varesotto, dopo essere stata respinta mentre cercava di attraversare il confine ad Arzo.

Visto il dibattuto che sta infiammando l'Italia, cosa ne pensa il sindaco di Mendrisio, Samuele Cavadini? Ha mai pensato di marcare quel momento di storia? "La comunità di Arzo ha effettivamente ripreso questa tematica - ha spiegato Cavadini ai microfoni della RSI - soprattutto coloro che hanno vissuto quel particolare momento della storia, perché c'è chi può ancora raccontare ciò che è accaduto".

 

Una delle persone che ha vissuto quel momento di storia è Isolina Walder Guglielmetti; da bambina abitava ad Arzo, ed è lì che una guardia svizzero-tedesca respinse Liliana Segre, il padre e alcuni parenti, consegnandoli di fatto ai tedeschi e al lager nazista. Isolina, oggi 85enne, ai tempi delle leggi razziali in Italia ne aveva solo 4, ma l'immagine dei profughi in fuga è indelebile: "Una fiumana di gente piangente, come un fiume in piena. Inimmaginabile".

CSI/Bleff
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