Immagine d'archivio (©Tipress)

Sicurezza, verso una nuova legge

Il settore, in Ticino, è stato definito a più riprese problematico e ora il Consiglio di Stato vuole apportare dei correttivi

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Si mette mano in Ticino al settore delle agenzie di sicurezza: un settore definito, da anni, problematico, questo per il numero di attori coinvolti ma soprattutto per le zone grigie che lo caratterizzano. Una nuova legge in materia è stata presentata oggi, venerdì, dal Consiglio di Stato a Bellinzona, che ha aperto la consultazione.

Quello della sicurezza è un settore in espansione da anni: oggi sono una novantina le agenzie attive in Ticino, che impiegano più di 1'100 collaboratori. Vi sono poi 55 indipendenti, e fra questi anche gli investigatori privati. Un settore problematico, oggetto di vari atti parlamentari e al centro del caso Argo 1, relativo al mandato milionario attribuito, senza base legale, a un’agenzia di sicurezza appena nata.

Concretamente cosa cambia con la nuova legge? Abolita la semplice notifica, viene introdotto un nuovo regime autorizzativo che chiarisce i diversi ruoli, in primis quello del responsabile di una determinata società di sicurezza, società che deve essere iscritta a registro di commercio. Ci vorrà, insomma, una persona di riferimento per collaboratori e autorità.

Altra novità: la formazione continua. Con la nuova legge tutti devono seguire una formazione adeguata al proprio ruolo. Infine, è prevista una tessera di legittimazione che gli agenti devono portare in modo visibile, e che verrà rilasciata dalla polizia cantonale.

Si mira dunque a definire ruoli più chi chiari, ad avere personale più formato, e a procede con controlli mirati, non solo in materia di sicurezza ma anche del rispetto dei livelli salariali. Questa mattina a più riprese si è fatto riferimento all'importanza di vigilare sul rispetto del contratto collettivo di lavoro.

La legge Tom Ponzi

“Ho iniziato nel campo delle corna: mi definivano il terrore corre sul mare. Ora però mi dedico al controspionaggio industriale. Ci vuole una buona dose di intuito, e molta pazienza…”.  Ha parlare in questo modo, nel 1983 ai nostri microfoni, era Tom Ponzi: il primo investigatore privato a prendere ufficio in Ticino. Tanto da dedicargli una legge per disciplinare un mestiere che stava cambiando volto. Francesca Calcagno ha ripercorso quei tempi insieme a Bruno Ongaro, in quegli anni ispettore di polizia.

CSI 18.00 del 24.05.2019: il servizio di Francesca Calcagno
CSI 18.00 del 24.05.2019: il servizio di Francesca Calcagno
 
CSI-Francesca Calcagno/ludoC
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