L'arrivo a Malpensa
L'arrivo a Malpensa (rsi)

"Sono fortunata"

La testimonianza della ticinese Romina Prandi, rientrata dal Nepal

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"Il terremoto l'ho vissuto da sola, all'ultimo piano dell'albergo dove risiedevamo, era mezzogiorno meno dieci, guardavo delle foto e scrivevo il mio diario. Ho sentito come un tremendo vento all'inizio, e poi non riuscivo più a stare in piedi, barcollavo. Era qualcosa di veramente forte, durato circa 40 secondi (...) la gente urlava". Racconta così, Romina Prandi, il sisma di sabato in Nepal. L'escursionista era in Asia per un trekking. È atterrata questo pomeriggio (lunedì) a Malpensa, insieme a un'altra ticinese, Consuelo Moreschi. A Kathmandu ha visto muri caduti, strade occupate dalle macerie. È rimasta nel quartiere dell'hotel e "bene o male" era protetta, ma ha constatato una grande disorganizzazione nei soccorsi. Il timore era "che arrivasse una scossa più forte e che non andasse bene". "Sono fortunata", afferma.

 
Salvi i circa 70 bambini seguiti dal centro, anche se ora alloggiati in tendopoli
Salvi i circa 70 bambini seguiti dal centro, anche se ora alloggiati in tendopoli (keystone)

Sono intanto tutti salvi gli operatori, nepalesi e stranieri, dell'associazione Kam for Sud, fondata in Ticino nel 1998 e attiva in Nepal, teatro del sisma che sabato ha causato migliaia di vittime. Il centro per l'infanzia gestito a Kathmandu ha resistito alle scosse e anche la settantina di bambini poveri assistiti è sopravvissuta: "Ho appena fatto un giro in bicicletta fra le catapecchie dove ricordavo che vivessero, ho incontrato anche la responsabile e abbiamo fatto un controllo completo della lista", racconta Annick Reiner, terapeuta ticinese da 8 mesi nel paese. Stanno tutti bene, anche se vivono nelle tendopoli che sono state allestite. Già si pensa a tornare al lavoro: il centro dovrebbe riaprire già dopodomani e l'operatrice ha intenzione di rimanere sul posto.

 

CSI/pon

Dal TG20:

Per saperne di più:

Il sito di Kam for Sud

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