Metà dei crediti Covid già spesi

Il Quotidiano di lunedì 10.08.2020

Spesa più della metà dei crediti

Sono invece poche le aziende ticinesi che hanno già restituito quanto ricevuto per far fronte alla crisi generata dal COVID-19

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È già stata spesa in Ticino oltre la metà dei crediti elargiti dalle banche (con garanzia federale al 100% fino a 500'000 e all'85% per importi superiori) per permettere alle aziende di far fronte alla crisi economica generata dalla pandemia di coronavirus. La percentuale varia a dipendenza degli istituti: UBS è attorno al 53%, BancaStato al 60%.

Il rientro di questi capitali resta invece una rarità: li hanno resi, per esempio, quegli imprenditori che non vogliono o possono più sottostare alle restrizioni legate all'operazione lanciata dalla Confederazione. Perché le decine di miliardi stanziate a livello nazionale andassero a garantire la continuità delle aziende e non a finanziare altre operazioni, infatti, è per esempio vietato versare dividendi fino al completo ammortamento.

Le società sembrano dunque voler attendere il passaggio anche dell'eventuale seconda ondata e d'altra parte non hanno particolare fretta: hanno infatti cinque anni di tempo (che possono salire a sette in deroga) per restituire quanto ricevuto.

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