Secondo la Confederazione, le moratorie cantonali contro la rete mobile di nuova generazione sono da ritenere illegali

"Stop 5G" anche in Ticino

Un gruppo di contrari alla nuova tecnologia è nato nella Svizzera italiana. La portavoce di Swisscom: "Non è pericoloso"

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Voci contrarie all'installazione delle antenne 5G non mancano neanche in Ticino. Dopo una mozione del PPD in Gran Consiglio, alcuni giorni fa si è creato un gruppo denominato "Stop 5G Ticino", cui hanno aderito circa 30 persone, con lo scopo, dicono, di "informare e sensibilizzare la popolazione sui pericoli per la salute". Se in alcuni cantoni si parla di moratoria, In Ticino la normativa è già di per sè più restrittiva e occorre chiedere una licenza edilizia al cantone.

"Siamo sempre in buoni rapporti (con le autorità ndr), si discute, e dove è possibile si cerca di venirsi incontro", spiega ai microfoni RSI la portavoce di Swisscom per la Svizzera italiana, Ivana Sambo. "Alcune richieste formali per istallazioni sono già state inoltrate", conferma Sambo, senza voler specificare i luoghi. "Pensiamo entro la fine dell'anno di avere una ventina di siti col 5G in Ticino". La prima antenna (provvisoria) verrà piazzata a Locarno Festival del film di Locarno, nell'ambito della promozione del servizio che avverrà alla Rotonda.

Le voci contrarie a questi dispositivi preoccupano la Swisscom. Ivana Sambo ce lo conferma, precisando che "siamo convinti si basino su informazioni infondate: il 5G non è pericoloso, è molto simile al 4G e le frequenze messe in vendita dalla Confederazione sono usate da sempre".

"Sappiamo, grazie a migliaia di studi", prosegue la portavoce, "che le emissioni non sono dannose, anche perché in Svizzera, oltretutto, abbiamo dei valori di una decina di volte più bassi che nel resto del mondo".

Moratorie illegali

Secondo la Confederazione, le moratorie cantonali contro la rete mobile di nuova generazione sono da ritenere illegali. In base alla legge sulla protezione dell'ambiente e l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti, la Confederazione ha "competenza legislativa globale". Lo ha spiegato alla SonntagsZeitung e a LeMatinDimanche il portavoce dell'Ufficio federale delle comunicazioni. Non c'è quindi spazio per disposizioni cantonali o comunali per quel che concerne la protezione delle persone dalle radiazioni dei sistemi di telefonia mobile.

 
CSI/Bleff
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