Sulle piste si gioca d'anticipo

Le stazioni sciistiche ticinesi si preparano per la stagione in attesa della decisione sul certificato Covid

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La prima indicazione di Funivie svizzere sull'obbligo di presentare il certificato Covid per poter salire su cabinovie, seggiovie e scilift potrebbe arrivare martedì, ma le stazioni sciistiche ticinesi si stanno già preparando.

A Carì, spiega Gabriele Gendotti, presidente della società che gestisce gli impianti, è stata posta come condizione la vaccinazione per tutto il personale, in modo da assicurare una stagione a prova di quarantena e offrire un servizio sicuro ai clienti. Gendotti auspica una soluzione comune con le altre stazioni ticinesi, così come una differenziazione tra le cabine per la risalita e seggiovie e scilift all’aperto.

Si preparano anche le scuole di sci: ad Airolo, afferma Daphne Darani, direttrice della locale Scuola svizzera di sci, sono vaccinati la quindicina di maestri che lavorano tutta la stagione, mentre per la quarantina attiva solo nei fine settimana sarebbe possibile ricorrere a un test per garantirne l’impiego in sicurezza.

Quotidiano/sf
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