Ticino capitale delle cripto

I creativi della tecnologia finanziaria riuniti a Lugano. Entro l’anno nel settore ci saranno 150 nuovi posti di lavoro

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Il Ticino è una terra che racchiude ricchezze delle quali in pochi sono al corrente, come nel caso della tecnologia applicata alla finanza. Per la prima volta mercoledì a Lugano si è tenuta la IcoRace, una competizione che premia i migliori progetti nel settore della blockchain, il sistema che sta alla base delle monete virtuali. In palio c’è un milione di dollari da suddividere tra i primi tre classificati.

 

Il fatto che la competizione, per la prima volta in Svizzera, si svolga al Sud delle Alpi è il riconoscimento del ruolo che il Ticino ha nel settore. L’evento ha attirato 400 partecipanti e una ventina di start-up. I progetti presentati, che vengono finanziati con le cosiddette ICO (in italiano “Offerta di moneta iniziale”), cioè una sorta di colletta raccolta sul web tramite monete virtuali, sono i più disparati. Si va da videogiochi (dove si possono guadagnare soldi virtuali) all’Aid-coin, un sistema di finanziamento tramite criptovalute per le organizzazioni umanitarie.

 

Presenti al Palazzo dei Congressi di Lugano anche il Cantone, rappresentanti dell’Associazione bancaria ticinese e dei Municipi di Lugano e Chiasso. Secondo molti il Ticino starebbe diventando la capitale della finanza tecnologica, superando anche Zugo, “questo perché la Svizzera è uno dei primi paesi ad aver regolamentato il FinTech”, spiega alla RSI Lars Schlichting, avvocato, esperto di criptovalute.

 

Si prevede che quest’anno verranno creati 150 posti di lavoro nel settore. Un centinaio troverà spazio nell’Ico Bulding, un palazzo dedicato alle collette online per finanziere svariati progetti internazionali.

M.P./Diem/TG/RG

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