I convogli dovrebbero arrivare direttamente in centro a Lugano (DT)

Tram-treno, bando da rifare

Il Tribunale cantonale amministrativo accoglie due ricorsi secondo i quali il concorso non teneva in considerazione l’organizzazione e l’esperienza dei team di progettazione

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La gara per la progettazione del Tram-treno del Luganese va rifatta: a sentenziarlo è stato il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), accogliendo due ricorsi. La sentenza, di cui la RSI ha potuto leggere i contenuti, non si occupa del tracciato del progetto – anche questo andato incontro a numerose opposizioni (scese però da 80 a 30 in due anni) – o delle discussioni sul mantenimento della linea di collina che attualmente serve Sorengo, Muzzano e Collina d’Oro, ma sostiene appunto che il bando debba essere nuovamente indetto; secondo i ricorrenti mancavano infatti criteri che tenessero in considerazione l’organizzazione e l’esperienza dei team di progettazione, come capacità tecniche e organizzative.

Il Tram-treno è un progetto fortemente voluto dal Cantone, anche in nome della sostenibilità ambientale, per dare fiato a una zona che soffoca nel traffico dei pendolari. Il costo è stimato in oltre 400 milioni di franchi, per creare un collegamento veloce tra la Valle del Vedeggio e il centro di Lugano. Difficile tuttavia dire se questa sentenza causerà dei ritardi; il Cantone ha la possibilità di ricorrere al Tribunale federale, ma questo allungherebbe ancora i tempi. L’inizio dei lavori era previsto per il 2022 e la conclusione per il 2029.

Oggi, non ci è stato possibile ottenere dichiarazioni dalle autorità cantonali, poiché a Bellinzona si sta valutando quanto scritto dai giudici.

Il tribunale ferma il tram

Il tribunale ferma il tram

Il Quotidiano di martedì 20.07.2021

 
CSI-SB/ludoC
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