Il parapendio ha una vela gialla e rossa
Il parapendio ha una vela gialla e rossa

Trovato morto il parapendista

Il corpo dell'uomo si trovava in una zona impervia della valle del Chignolasc, a 1'720 metri - Era scomparso il 25 luglio dopo essere partito da Cardada

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

È stato ritrovato morto il 34enne parapendista svizzero, domiciliato nel Locarnese, che era scomparso il 25 luglio. Il ritrovamento è avvenuto nell'ambito delle ricerche odierne effettuate con l'impiego di un elicottero dell'esercito (un Eurocopter EC635), in una zona impervia della valle del Chignolasc (a un'altitudine di circa 1720 metri), in Vallemaggia. Data la zona impervia, il recupero del corpo è stato effettuato da un elicottero della REGA con un argano.

A parte l'ultimo segnale telefonico agganciato dall'antenna di Someo non molto distante dal punto del ritrovamento quali altri fattori hanno portato a concentrare le ricerche in quella zona? “Sono stati dei dati relativi alla telefonia – risponde Renato Pizolli, portavoce della polizia cantonale - ma anche indicazioni che sono venute da MeteoSvizzera, per esempio, che permettevano di capire quello che potevano essere l’influenza di determinate correnti o venti o situazioni meteorologiche particolari. Anche le segnalazioni delle persone e dei ricercatori volontari sul posto”.

Il parapendista è finito in una zona particolarmente impervia a più di 1700 metri di quota. E' questo che ha reso difficile l'individuazione nonostate le ricerche si fossero concentrate proprio in quella zona della Valle Maggia? “Questa zona impervia in un’area potenzialmente molto vasta di ricerca ha creato una difficoltà supplementare –  risponde Pizolli - ha inoltre reso indispensabile questo lavoro di analisi e di definizione da un pool di specialisti che altrimenti non avrebbe permesso in tempi brevi una ricerca in una zona vastissima”.

Il dispositivo di ricerca è stato molto importante. Coordinati dalla polizia cantonale hanno partecipato l'Esercito, la REGA, il Soccorso alpino svizzero, le Guardie di confine, il Care Team, diversi enti di soccorso sia svizzeri sia italiani, come pure numerosi volontari. E' stata utile o ha creato qualche problema? “Era ed è sempre determinante poter avere un numero di segnalazioni che escludono o includono delle parti della ricerca – conclude Pizolli - e quindi nella giusta coordinazione l’apporto di personale anche volontario è sicuramente un elemento in più”.

Parapendista disperso

Parapendista disperso

Il Quotidiano di domenica 26.07.2020

 
Red.MM/M. Ang./SP
Condividi