Alain de Raemy nel giorno della sua ordinazione a vescovo ausiliario avvenuta nella cattedrale di St. Nicolas a Friburgo nel 2014 (Keystone)

Un episcopato non facile per Valerio Lazzeri

La guida della Diocesi di Lugano potrebbe essere affidata al vescovo ausiliario Alain de Raemy quale amministratore apostolico

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Manca ancora l’ufficialità, ma tutti gli elementi convergono verso una certezza: Valerio Lazzeri, classe 1963, si appresta a lasciare la Diocesi di Lugano. Sui motivi che lo hanno spinto a decidere ne sapremo di più quando verrà confermata la notizia, verosimilmente durante una conferenza stampa a inizio settimana prossima.

Il Vescovo è pronto a lasciare

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Il Quotidiano di venerdì 07.10.2022

 

Ma certamente si può dire che nove anni di episcopato sono un periodo congruo, in una Diocesi che ha dovuto affrontare più di una difficoltà, da quelle di carattere finanziario – con la chiusura del Giornale del Popolo – ad alcuni scandali legati a singoli presbiteri, per non parlare della chiusura obbligata delle chiese durante il periodo Covid. Valerio Lazzeri ha affrontato tutte queste tematiche cercando di promuovere una linea pastorale forte, ma è comprensibile il suo desiderio di passare la mano, dopo anni di intenso lavoro ed imprevisti.

Nell’immediato, sarà un amministratore apostolico a gestire gli affari correnti della Diocesi. Con ogni probabilità si tratta di Alain de Raemy, 63 anni, vescovo ausiliario di Friburgo, Losanna e Ginevra. Una scelta di una personalità esterna, ma che ben conosce la Chiesa svizzera e quella ticinese. Sarà lui – salvo sorprese dell’ultima ora - a gestire, con il Nunzio apostolico in Svizzera, la successione di monsignor Lazzeri, sino all’individuazione della terna di candidati su cui si esprimerà Roma. Non è dato sapere quale sarà l’orizzonte temporale di questa scelta, se pochi mesi o addirittura anni.

Bruno Boccaletti
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