Un ringraziamento risuona nell'aria

Un centinaio di corni alpini in tutta la Svizzera italiana ha suonato per sostenere chi combatte l'epidemia di coronavirus

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Un flashmob a distanza e a suon di corni alpini per ringraziare chi in questi giorni di epidemia si trova "sul fronte": medici, paramedici, anziani e ammalati.

L'iniziativa è nata dal gruppo Nüm dal corno di Bellinzona, e si è estesa fino a coinvolgere l'Associazione del corno delle Alpi della Svizzera Italiana.

"Il coordinamento è stato reso possibile", ci spiega Benedetto Pedrazzini, componente del gruppo bellinzonese, "dal rintocco delle campane di mezzogiorno". Circa un centinaio di suonatori in tutta la Svizzera italiana alle 12.00 in punto si è messo a suonare "Heilig". Il brano scelto, prosegue Pedrazzini, "per noi cornisti a Sud delle Alpi è quello che in assoluto raccoglie meglio il piacere di suonare questo strumento".

"Il nostro ringraziamento e la nostra stima vanno a tutto il personale sanitario che in questi momenti sono sottopressioni, ma anche al sostegno delle autorità, civili e religiose".

Bleff
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