Mirko Ignorato al suo arrivo al Palazzo di Giustizia (RSI)

Via Valdani: periti a confronto

L’inchiesta sul delitto di Chiasso è giunta in dirittura d’arrivo. Al verbale era presente anche Mirko Ignorato

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L’inchiesta sul delitto di Via Valdani è giunta agli sgoccioli. Mercoledì pomeriggio, al Palazzo di Giustizia di Lugano si è svolto infatti l’atteso confronto tra i tre periti interpellati dalla procura per stabilire se il 27 novembre 2015, a Chiasso, per uccidere il 73enne Angelo Falconi venne utilizzato anche un coltello (e non solo la spranga impugnata da Pasquale Ignorato). Coltello che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato usato dal figlio Mirko.

Per il medico legale Luisa Andrello, alcune ferite riscontrate sul corpo del 73enne potrebbero essere state inferte con un’arma da taglio. Il professor Tony Fracasso, dell’Ospedale Universitario di Ginevra, sostiene invece che tutte le lesioni siano compatibili con la spranga. C’è infine il parere dell’esperto romano Enrico Bottone, per il quale due lesioni sarebbero, con ogni probabilità, opera di un coltello. I tre periti sono rimasti sostanzialmente sulle loro posizioni. Ora toccherà alla procuratrice Marisa Alfier trarre le debite conclusioni.

Mirko Ignorato, che era presente al verbale, ha sempre dichiarato di avere soltanto assistito all’aggressione. Sulla spranga non sono peraltro state trovate le sue impronte; c’erano soltanto quelle del padre Pasquale. L’uomo si trova tuttora dietro le sbarre, in regime di espiazione anticipata della pena. Il giovane è tornato a piede libero nel maggio del 2017.

Delitto di via Valdani in dirittura d'arrivo

Delitto di via Valdani in dirittura d'arrivo

Il Quotidiano di giovedì 17.10.2019

 
Francesco Lepori
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