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Criminalità, testimoni meglio protetti

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A partire dal prossimo anno verrà assicurata migliore protezione nei confronti di coloro che testimoniano in importanti procedimenti penali che riguardano la grande criminalità, omicidi, terrorismo, mafia e tratta di esseri umani.

L'annuncio è stato fatto oggi nel corso di una conferenza stampa a Berna da Jean-Luc Vez, direttore dell'Ufficio federale di polizia (fedpol). Il nuovo servizio centrale di protezione, gestito proprio dalla fedpol, si occuperà di tutelare i testimoni, che sono circa una quindicina all'anno, tra uomini e donne.

Camuffamento e morphing

Si tratta di misure particolarmente importanti nel caso in cui le autorità di perseguimento penale non hanno altri mezzi di prova se non le dichiarazioni dei testimoni. “Sarà il solo mezzo per rompere l'omertà, la legge del silenzio che vige negli ambienti mafiosi”, ha spiegato Vez.

Il nuovo servizio potrà utilizzare tutti mezzi necessari per mettere al sicuro il testimone, grazie all'anonimato, al camuffamento della voce e del volto. Potrà inoltre venir utilizzato il “morphing”, la tecnica che permette di trasformare il volto in un altro e modificare così i documenti di identità.

“Rimane il fatto che i dati biometrici di un individuo difficilmente possono sparire”, ha precisato Andreas Leuzinger, secondo cui ci sono altre difficoltà, quali l'utilizzo delle reti sociali, dei cellulari e della rete, che permettono di risalire ai testimoni.

Costo: 2 milioni all'anno

Le spese di gestione del servizio ammonteranno a circa 2 milioni di franchi annui dal 2014. L'anno prossimo, la fattura si limiterà tuttavia a 1,3 milioni, visto che solo cinque collaboratori saranno assunti in un primo tempo. Viene inoltre definita la chiave di ripartizione dei costi di gestione: la Confederazione e i cantoni si suddivideranno la metà delle spese. Ogni cantone pagherà infine in funzione della sua popolazione.


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