(KEYSTONE)

In Ticino è allarme "sextortion"

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Aumentano i casi di "sextortion", ovvero le estorsioni messe in atto per mezzo di immagini a carattere sessuale.

Le vittime vengono adescate sui social network. Poi la conversazione si sposta su programmi di videotelefonia e a chi è preso di mira viene chiesto di denudarsi. In questo frangente viene filmato, poi scatta la richiesta di denaro, fra i 500 e i 2'000 franchi.

In caso di mancato pagamento si minaccia di rendere pubbliche le immagini. Chi invece cede è confrontato con altre richieste di denaro. Non bisogna cedere al ricatto, perché gli autori operano dall'estero e ciò li rende difficilmente identificabili.

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