Cecilia Malmström
Cecilia Malmström (KEYSTONE)

Nel Mediterraneo interverrà l'UE

Cecilia Malmström annuncia una grande operazione di sicurezza e salvataggio

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La Commissione europea, alla luce della tragedia di Lampedusa, vuole organizzare una vasta operazione di sicurezza e salvataggio nel Mediterraneo. Questa è la risposta della responsabile degli affari interni Cecilia Malmström alle preoccupazioni manifestate dall'Italia ("L'UE ci aiuti a salvare delle vite", ha detto Angelino Alfano) nell'incontro fra i ministri dell'interno martedì in Lussemburgo.

Ai paesi membri saranno chiesti mezzi e fondi, per permettere alla Frontex, l'agenzia per la sorveglianza dei confini, di svolgere bene il suo lavoro. Proprio quest'anno il suo budget era stato ridotto a 85 milioni di euro, dai 111 del 2011.

Non si toccano i criteri di Dublino

"È un segnale concreto", ha commentato Alfano, che ha constatato per la prima volta segnali di apertura anche da parte dei paesi dell'Europa del nord. Non abbastanza, però, per rimettere in discussione i criteri di Dublino sulla ripartizione dei richiedenti l'asilo: la domanda va trattata dal primo paese raggiunto. Il veto a ogni modifica è arrivato da Germania, Svezia e Danimarca, ma nel complesso i paesi contrari sarebbero 24. Mercoledì, la Malmström e il presidente della commissione, José Manuel Barroso, saranno sull'isola siciliana.

PON/afp/ansa


I numeri

Italia, Malta, Grecia, Cipro, Bulgaria e Spagna sono le porte d'accesso all'UE per i migranti venuti dall'Africa e dal Medio Oriente, ma i rifugiati che giungono via mare sono solo una piccola minoranza, fanno valere gli Stati dell'Europa settentrionale. Delle 330'000 persone che hanno bussato alle porte dei 28 nel 2012, il 70% è arrivato in Germania (77'500), Francia (60'600), Svezia (44'000), Regno Unito (28'000) o Belgio (28'000). Lampedusa è la punta più visibile e forse tragica dell'iceberg, ma l'Italia nel complesso ha fronteggiato solo 15'000 domande.

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