Il cast di
Il cast di "Pause" (RSI)

"Good night sweet prince"

Festival, giorno 9 - Connie Nielsen commossa in Piazza; One Frame Movie: le foto; "Pause" ticinese

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22:30, 14 agosto

"Good night, sweet prince"

La nona serata di premiazione del Festival si è aperta con un (atteso) ricordo di Carlo Chatrian di quello che sarebbe dovuto succedere questa sera ma che non è successo: l'arrivo di Roman Polanski. Il suo "Venus à la fourrure" verrà trasmesso questa notte, verso la una, e il direttore artistico ha voluto salutarlo: "un grande maestro del cinema".

Il discorso è poi proseguito con un'altra nota dolente, una notizia triste per il mondo cinematografico giunta pochi giorni fa: il decesso di Robin Williams. In suo omaggio verrà proiettato questa sera il film One Hour Photo.

Per ricordare l'interprete di Mrs Doubtfire è salita sul palco colei che è sua co-protagonista in One Hour Photo e membro della giuria internazionale di questo 67esimo festival: Connie Nielsen. Molto commossa nel parlare di colui che era un amico per lei, lo ha descritto come l'impersonificazione di un "One man show". Ha poi concluso il suo omaggio citando dei versi di Williams Shakespeare: "Good night sweet prince".

La serata è poi proseguita con la consegna del premio Nescens Vision Award a Garrett Brown, inventore della Steadycam.

Garret Brown con la moglie
Garret Brown con la moglie (RSI)

Infine sono saliti sul palco il regista e il cast del primo film in programma questa sera: "Pause" del romando Mathieu Urfer. Ricordiamo che una parte del film è stata girata in territorio ticinese. Fatto, questo che il regista ha voluto ricordare, ringraziando coloro che hanno contribuito alla realizzazione di queste riprese.

Marija Milanovic


20:00, 14 agosto

One Frame Movie: ecco il lavoro finito

Un invito a osservare le storie raccontate dalle foto
Un invito a osservare le storie raccontate dalle foto (RSI)

Come anticipato mercoledì, dopo 3 giorni di lavoro, i ragazzi che hanno partecipato all’atelier One frame Movie – organizzato dalla SUPSI – hanno finalmente potuto esporre il frutto delle loro fatiche.

I luoghi scelti sono punti strategici del Festival: all’entrata della Piazza Grande, dietro il megaschermo, nel chiostro del palazzo della Sopracenerina, dove si trova il centro stampa della manifestazione e nello spazio Forum, dietro al FEVI, dove si tengono le conversazioni con i vari invitati e da dove sono già passati grandi personaggi del mondo del cinema.

Quando la sottoscritta si è presentata ai ragazzi per intervistarli, la sorpresa da parte loro è stata grande, perché anche io, come loro hanno fatto per questo progetto, lavoro con uno smartphone… "Ma davvero non ti serve una telecamera? Che forte!" Sì, perché una particolarità di questa esperienza è che hanno potuto lavorare con gli smartphone - sia i loro, per quelli che già ne sono in possesso, sia quelli presi in prestito da genitori o altri adulti.

Per Luca Botturi, il responsabile di questo laboratorio, l'esperienza, una prima assoluta, è stata soddisfacente, sia per gli adulti che si sono occupati dei ragazzi, sia per i giovani stessi: "Da ripetere!"

Oltre a cimentarsi nel fotografare quello che succedeva intorno a loro in una Locarno animata dal fervore festivaliero, i ragazzi hanno anche visitato la mostra Swiss Press Photo che si tiene in questi giorni al Castello Visconteo. Delle immagini, scattate da fotografi professionisti, che sono servite da ispirazione. 

 
 

Come ben spiegato da Marco, la percezione adulta è molto diversa da quella di un bambino. Luca Botturi ci ha descritto i criteri usati dai ragazzi per scegliere  quali sono stati i criteri seguiti per la scelta delle immagini con le quali raccontare la loro storia.

 

Gli ultimi preparativi (mercoledì):

 

Marija Milanovic


19:30, 14 agosto

I "Silent Party" della Rotonda

E' il Silent Party, la novità della Rotonda di quest'anno. Una tendina nell'area dedicata ai maggiorenni, che si è rivelata un successo fin dalla prima sera, malgrado fossero molti gli scettici. SI tratta di feste senza la musica. O meglio: la musica c'è, ma non si sente (all'esterno). All'entrata della tendina vengono consegnate delle cuffie. Ci sono tre canali, ognuno con un colore diverso e con tipi di musica diversi. Si spazia dalla musica "da carnevale" al rock ai suoni elettronici. Le cuffie sono 400 e già a inizio serata sono esaurite e si inizia a fare la coda sperando che esca qualcuno. Si balla - e qualcuno canta anche - senza disturbare il vicinato.

Le cuffie, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non portano all'isolamento: al Silent Party si è soli se non si hanno le cuffie.

Nel servizio completo delle CSI tuti i dettagli:

 


In Pause un po' di Ticino

Il lungometraggio del regista romando Mathieu Urfer – Pause –  che verrà proiettato questa sera in Piazza Grande prima di One Hour Photo porta con sé anche un po’ di Ticino. Innanzitutto perché si tratta di una co-produzione della RSI, ma soprattutto perché alcune scene sono state girate proprio nel nostro cantone nei primi mesi del 2013.

Il regista Mathieu Urfer
Il regista Mathieu Urfer (RSI)

Michela Pini è la produttrice ticinese che è stata incaricata di trovare i luoghi adatti: al microfono di Pervin Kavakcioglu ha spiegato i motivi che hanno spinto Urfer a scegliere il sud della Svizzera per il suo film.

CSI/mrj


13:30, 14 agosto

Youthful Shanghai

Un momento della discussione
Un momento della discussione (RSI)

Cosa fanno i liceali di Shanghai dopo la scuola? Alcuni programmano robot che giocano a calcio, altri si allenano duramente per gare di vogata, altri ancora cantano in un coro. Queste sono solo alcune delle attività extracurricolari che i giovani studenti, in collaborazione con film makers svizzeri, hanno rappresentato nei loro documentari; documentari che sono stati realizzati nell'ambito di un progetto di scambio culturale tra l'associazione elvetica Outreach e la Shanghai Theatre Academy.

Una scena tratta da uno dei documentari
Una scena tratta da uno dei documentari (RSI)

Alla proiezione sono stati intercalati dei momenti di discussione, dove i giovani documentaristi hanno potuto confrontarsi e ascoltare le opinioni di professionisti del settore dei media. Un'esperienza sicuramente interessante e stimolante, sia per i partecipanti che per gli spettatori, che permette di entrare in un mondo lontano. Per chi fosse interessato, un'ultima proiezione è prevista oggi pomeriggio alle 14:00 al Teatro Paravento.

Lisa Mangili e Simona Crivelli


11:40, 14 agosto

Robin Williams omaggiato in Piazza

Un comunicato ufficiale del Festival giunto in redazione pochi minuti fa ha svelato il mistero: non ci sarà nessun ospite speciale a sostituire Roman Polanski.

Una scena di ''One Hour Photo''
Una scena di ''One Hour Photo'' (©20th Century Fox)

Da notare però un cambiamento importante nella programmazione delle pellicole: tra il film dello svizzero Mathieu Urfer Pause  e Vénus à la fourrure di Polanski è stato inserito One Hour Photo. Questa proiezione è stata decisa per omaggiare Robin Williams, che ne è il protagonista. Il film era già stato presentato a Locarno nel 2002. Co-protagonista di Williams nel film era Connie Nielsen, che quest'anno fa parte della Giuria internazionale. Con grande tristezza nella voce, qualche giorno fa ha voluto ricordare "un grande attore e un grande talento"  

A questo punto, però, l'opera del contestato regista franco-polacco, inizierà verso la una del mattino. I fedelissimi di Polanski avranno la pazienza di aspettare?


11:20, 14 agosto

Stasera premiato l'inventore della steadycam

È iniziata la nona giornata festivaliera sotto un cielo sereno, ma una nuvoletta, speriamo solo metaforica, viene a oscurare questo giovedì 14 agosto. Chi salirà sul palco questa sera al posto di Roman Polanski? Ma soprattutto ci si chiede se l’attesissima masterclass avrà luogo in presenza di un sostituto oppure verrà semplicemente cancellata.

Intanto il direttore artistico del Festival ha confermato sul sito pardolive.ch che il regista franco-polacco sarà presente a Locarno attraverso il suo lavoro: nonostante la sua assenza verrà infatti proiettato, come da programma, il suo film Vénus à la fourrure. Confermato anche il premio Vision Award che verrà conferito a Garrett Brown, l'inventore della steadycam, una telecamera stabilizzata che ha rivoluzionato il mondo del cinema, ma non solo. Per quanto riguarda invece il resto della serata – ricordiamo che  Polanski avrebbe dovuto ricevere un premio speciale, Maestro del cinema – permane un alone di mistero. 

Carlo Chatrian presenta la nona giornata del Festival

mrj

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