L'Oscar di Netflix e delle minoranze

La piattaforma di streaming in lizza con due titoli su otto per il miglior film - Nove attori candidati su 20 non sono bianchi. Record per le donne

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

"Mank" prodotto da Netflix con 10 nomination (fra cui miglior film, regia di David Fincher e attori protagonisti Gary Oldman e Amanda Seyfried) fa la parte del leone nelle candidature agli Oscar annunciate oggi, lunedì, dall'Academy. Nell'anno della pandemia,  la piattaforma di streaming è in corsa con le sue produzioni per un totale di 35 statuette e con due titoli su otto nella categoria principale a cui se ne aggiunge una di Amazon Prime. La premiazione della 93ma edizione è prevista per il 25 aprile in una forma che deve ancora essere svelata completamente.

Altri dati salienti, sono la forte presenza delle minoranze, con 9 rappresentanti fra i 20 attori candidati in quattro categorie, e delle donne: sono 76 in tutto, un record, di cui due (Chloé Zhao e Emerald Fennell) nel tradizionale bastione maschile della regia, "violato" nella storia soltanto da Kathryn Bigelow.

Sono sei le pellicole con sei nomination, fra cui "Nomadland", dato per favorito dopo la vittoria ai Golden Globes, e "Judas and the Black Messiah".

Nella categoria del miglior film straniero, era già uscita di scena la Svizzera e anche la proposta italiana, "Notturno" di Gianfranco Rosi, non fa parte della ristretta rosa ancora in corsa. I favori dei bookmaker vanno alla pellicola danese "Drunk".

 
ATS/Reuters/pon
Condividi