Al via un Festival diverso

Il Quotidiano di mercoledì 05.08.2020

Scatta un Pardo diverso

Inaugurazione della 73ma edizione del Locarno Film Festival - Proiezioni in sala e online con un occhio alla storia e uno al futuro

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I discorsi di apertura trasmessi su YouTube e alle 20.30 al GranRex "First Cow" della regista e sceneggiatrice statunitense Kelly Reichardt inaugurano oggi, mercoledì, la 73ma edizione del Locarno Film Festival. "First Cow" simboleggia anche l'esperienza di "cinema collettivo", si legge: fu infatti proiettato alla Berlinale pochi giorni prima del lockdown che ha chiuso cinema e set per mesi. Domenica 15 agosto la conclusione della kermesse e l'arrivederci al 2021 saranno poi affidati ai nove registi svizzeri del progetto "Collection Lockdown by Swiss Filmmakers".

Il film di apertura "è un western, dedicato ai grandi spazi e quindi ci fa bene", afferma la direttrice artistica Lili Hinstin, che si augura di ritrovare anche a Locarno73 "lo stesso spirito di scoperta e atmosfera gioiosa del solito".

CSI 18.00 del 05.08.2020 L'intervista di Patrick Solcà a Lili Hinstin
CSI 18.00 del 05.08.2020 L'intervista di Patrick Solcà a Lili Hinstin

Sarà quindi un'edizione "ibrida", diversa dal passato: la pandemia di coronavirus che ha portato gli organizzatori a partorire un programma di 121 opere in 11 giorni, in un mix di proiezioni in sala e online che abbandonerà per una volta Piazza Grande per la grande piazza del web, come si sottolinea sul sito del Festival. Niente tappeto rosso quindi, niente stelle della settima arte, ma se i colori del pardo e l'ambiente festivaliero sono un po' persi, non per questo Locarno è morta, anzi: i turisti non mancano, soprattutto svizzero tedeschi.

CSI 18.00 del 05.08.2020 La diretta di Camilla Luzzani e il reportage di Patrick Solcà fra esercenti e albergatori
CSI 18.00 del 05.08.2020 La diretta di Camilla Luzzani e il reportage di Patrick Solcà fra esercenti e albergatori
 

 

 

 

"In ogni crisi c'è anche un'opportunità", secondo il presidente Marco Solari. La direzione del Festival ha approfittato delle limitazioni imposte dal COVID-19 per gettare le basi del Festival del futuro, anche se "non potrà essere solo digitale" perché "la Piazza ne è l'anima" e il nucleo del Festival è quello di "vivere un'emozione insieme". Per "sviluppare un progetto nuovo bisogna rimboccarsi le mani anche più del solito", conferma il direttore operativo Raphael Brunschwig, ma sempre più in futuro accanto ai "magici 11 giorni che quest'anno di mancheranno così tanto" ci saranno attività di contorno durante tutto l'anno.

 

Sezioni e concorsi

Il motto del 2020 è per l'appunto "For the future of films" e l'architettura è rinnovata in sei sezioni e tre concorsi. Reichardt è anche una dei tre membri della giuria internazionale "The Films after tomorrow", che raccoglie 10 pellicole svizzere e altrettante estere rimaste sospese in lavorazione a causa del COVID-19. Verranno attribuiti due Pardo 2020 dal valore di 70’000 franchi ciascuno e i nuovi Campari Award, Swatch Award e SRG SSR Award, riconoscimenti che dovrebbero permettere a questi lungometraggi ancora incompleti di essere terminati e giungere fino agli spettatori.

Il Festival ai tempi del COVID-19
Il Festival ai tempi del COVID-19 (RSI)

In assenza dei film in questione, come detto non ancora conclusi e quindi riservati agli occhi dei giurati, al pubblico verranno proposti 20 titoli che hanno segnato la storia della manifestazione, scelti proprio dai registi delle pellicole della citata sezione. Si va da "Germania, anno zero" di Roberto Rossellini, protagonista dell'edizione del 1948 (la terza) a "M" di Yolande Zauberman dell'edizione 2018, passando per nomi come quelli di Pier Paolo Pasolini, Alain Tanner, Jim Jarmusch, Michael Haneke e Pedro Costa.

RG 18.30 del 05.08.2020 La diretta di Moira Bubola
RG 18.30 del 05.08.2020 La diretta di Moira Bubola
 

Immancabili i "Pardi di domani", con i "corti" di filmmaker indipendenti e studenti di cinema, con titoli svizzeri e internazionali visibili in rete (i primi generalmente solo in Svizzera) a un massimo di 1'590 spettatori, quelli che di solito trovano posto in sala (ma ci saranno anche le proiezioni fisiche).

La sezione "Open doors" prosegue la proposta avviata nel 2019 (e che continuerà nel 2021) di titoli mongoli e del sud-est asiatico. Quest'anno tocca a Myanmar, Indonesia, Filippine e Malaysia.  Sarà affiancata da "Through the open doors" che ripercorrerà i continenti esplorati negli ultimi 18 anni. Da ultima, "Secret Screenings" è la "carta bianca" data alla direttrice artistica Lili Hinstin per proporre visioni rare e inattese di ieri e di oggi, proiettate a sorpresa: il pubblico arriverà in sala senza sapere a cosa assisterà.

Ennio Morricone a Locarno nel 2003
Ennio Morricone a Locarno nel 2003 (tipress)

Omaggio a Morricone

L'ultima novità, annunciata proprio nel giorno dlel'apertura, è l'omaggio a Ennio Morricone di recente scomparso, al quale sarà dedicata la notte del 7 agosto con la proiezione della versione lunga di "C'era una volta in America", capolavoro firmato da Sergio Leone. Inoltre, il progetto "Discutiamo, discutiamo" raccoglierà 20 conversazioni del passato con grandi maestri, tra cui Jean-Luc Godard e, per l'appunto, l'autore di tante indimenticabili colonne sonore.

 
Locarno Festival al via

Locarno Festival al via

TG 20 di mercoledì 05.08.2020

 
CSI/Quot/ATS/pon
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