Arnold Schwarzenegger premiato dal co-direttore dello ZFF Karl Spoerri
Arnold Schwarzenegger premiato dal co-direttore dello ZFF Karl Spoerri (keystone)

Schwarzy premiato a Zurigo

L'attore insignito del Golden Icon per la carriera

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Arnold Schwarzenegger è stato premiato mercoledì al Festival del film di Zurigo. L'ex governatore della California è stato insignito del Golden Icon Award per la sua carriera.

L'attore ha dato alle centinaia di fan presenti la sua ricetta di vita: "Io ogni volta che mi ponevo un obiettivo che mi sembrava irrealizzabile, andavo avanti comunque".

Già nell'incontro pomeridiano con i 250 fortunati che avevano trovato un biglietto per la "Conversation with" al Filmpodium Zürich, Schwarzi aveva ripetuto come un mantra il suo credo per una buona riuscita: "passione, certo, ma poi devi avere l'abilità di ignorare gli scettici. Per tutta la vita ho incontrato solo gente che mi diceva: è impossibile!".

"Il successo è stata a migliore rivalsa" nei confronti di tutti quelli, mamma e papà compresi, che non hanno creduto in lui.

Scetticismo quando faceva bodybuilding. Ancora di più quando volle diventare attore e gli venne detto "con quell'accento? Puoi fare al massimo l'ufficiale nazista". Sfiducia pure nelle sue aspirazioni politiche. Eppure è andata bene anche in quel campo.

 

Zurigo ha accolto il divo con la solita compassatezza ma anche con calore. Al Filmpodium, oltre ai possessori del biglietto, solo qualche decina di curiosi; invece intorno al Green Carpet del Bellevue c'era un buon numero di appassionati, lontano comunque dalle folle dei grandi festival.

In cambio lui ha riservato qualche momento gustoso, ad esempio quando nella conversazione pomeridiana, a un ragazzo austriaco che gli chiedeva di mangiare una wienerschnitzel insieme a fine serata ha risposto: "hanno anche l'apfelstrudel?". Oppure quando sul palco ha guardato con affetto il bizzarro premio che aveva in mano - il caratteristico Occhio d'oro dello ZFF - e ha detto: "ho avuto successo come sportivo, come attore, come politico, ho fatto tante cose e raggiunto veramente tutti i risultati, ma di arrivare a prendere QUESTO proprio non me lo aspettavo".

En passant ha dedicato parole alla sua battaglia in favore dell'ambiente, alla sua passione per la politica "come servizio alla comunità, per ridare indietro un po' del tanto che ho ricevuto", infine anche al cinema, con un riferimento alla next generation (elogiando un altro muscolare, The Rock) e al piccolo film dal budget modesto (6 milioni di dollari) proiettato a Zurigo in serata. Si chiama "Maggie" (in italiano è uscito come "Contagious"), Schwarzi sullo schermo piange e ha giurato di aver versato lacrime vere leggendo la toccante sceneggiatura, che racconta un drammatica storia padre-figlia.

Commuovere, forse la sfida definitiva per uno che è riuscito a entusiasmare generazioni di spettatori con l'empatia non proprio spiccata, ma a suo modo simpatica, del Terminator.

Marco Zucchi/ATS/CaL

Dal TG20:

Schwarzenegger allo Zurich Film Festival

Schwarzenegger allo Zurich Film Festival

TG 00:45 di venerdì 02.10.2015

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