"Ragazza affamata" (Paul Klee,1939)

Animali per capire gli umani

Rapporto con la natura e politica nelle opere del celebre pittore svizzero Paul Klee in esposizione a Berna fino al 19 marzo

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Gatti, uccelli, pesci ma anche altri esseri fantastici popolano attualmente il Centro Paul Klee di Berna, dove si indaga sulla presenza e il significato del mondo animale nell’opera di Paul Klee. Allestita nel piano inferiore del Centro ancora per qualche giorno fino al 19 marzo, la mostra raccoglie oltre 130 dipinti e disegni, come anche fotografie, oggetti e quaderni scolastici del celebre pittore svizzero.

 

“È la prima volta che viene fatta una mostra su questo tema”, conferma ai microfoni RSI la curatrice, Fabienne Eggelhöfer, che spiega quanto sia stato importante per il museo presentare non solo le raffigurazioni di animali nelle opere di Paul Klee, ma anche evidenziare come l'artista metta in discussione il rapporto tra esseri umani e animali. Infatti Klee ribalta e confonde ruoli. Ad esempio, raffigura animali che si stendono sulla pelle di umani, similmente a quello che facciamo noi quando usiamo pelli e pellicce come tappeti. “È un approccio molto moderno - nota la curatrice - perché anche oggi non smettiamo di interrogarci sul nostro rapporto con gli animali, e per questo ritiene che il modo in cui l'artista tratta il tema non abbia perso nulla della sua attualità.

"Animali su pelle umana" (1924)

Gli animali sono sempre stati presenti nella vita di Paul Klee: una conferma viene dai quaderni scolastici usati per le annotazioni e gli schizzi durante i corsi di biologia. Sono disegni, nota Fabienne Eggelhöfer, che rivelano come già negli anni dell'adolescenza riuscisse a raffigurare in modo preciso e dettagliato un uccello o lo scheletro di un animale. Nel suo atelier raccoglieva conchiglie, coralli, pietre… tutto il mondo naturale dal quale traeva stimoli e ispirazione.

Paul Klee ha cercato inoltre di confrontarsi con la situazione politica attraverso il mondo animale, come nel 1933, quando nella sua produzione diventa ricorrente il tema dell'addestramento degli animali: dato che all'epoca anche gli umani erano “oggetto di un addestramento”. Insomma, la raffigurazione del mondo animale gli consentiva di commentare l'attualità politica. “È tipico per Klee – conclude la curatrice - raffigurare angeli, divinità, esseri mitologici, come anche gli animali, con tratti umani e contraddizioni umane”.

Scopri di più:
- La mostra sul sito del Centro Paul Klee

RG/Bleff
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