Bowie, cimeli all'asta

Il cantante che si è spento a gennaio ha lasciato in eredità la sua collezione d'arte

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Si è aperta col botto l'asta tenutasi ieri a Londra presso Sotheby's dedicata alle opere appartenute a David Bowie, deceduto a gennaio all'età di 69 anni. La cifra record è stata raggiunta da un quadro di Basquiat, battuto a 8'500'000 franchi.

L'opera di Jean-Michel Basquiat,
L'opera di Jean-Michel Basquiat, "Air Power" (1984) (reuters)

Parola al collezionista

Ernesto Tangari, classe 1969, è uno dei maggiori collezionisti di David Bowie. "Nel 1984 - ci dice - i miei genitori mi mandarono in Inghilterra per frequentare il college. Una sera come tante, sono finito in una discoteca, piccola, poco frequentata. Il DJ mise un disco di Bowie, il giorno seguente comprai la sua discografia completa".

Tangari più che sui memorabilia dell'artista punta sul disco: "Tra LP, 45 giri e altri supporti supero i 3'000 pezzi. Negli anni '90 era molto più semplice avere il tanto agognato vinile. Esistevano numerose fiere - conclude - ma non smetto comunque mai di cercare la rarità. Quando un amico fa viaggi "strani", magari in Giappone o in Sudafrica, chiedo sempre di cercare i dischi di Bowie usciti in quella precisa nazione perché le scritte, chiaramente, sono diverse".

Mauro Botti

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