Pandemia, guerra, ecologia al Salone del libro

A Torino la 34esima edizione della manifestazione: 893 editori e 1'500 incontri previsti fino al 23 maggio

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Pandemia, guerra, ecologia. Sono i temi di cui discutere anche al Salone internazionale del libro di Torino, giunto alla XXXIV edizione dal titolo "Cuori selvaggi" (fino al 23 maggio nei padiglioni del Lingotto Fiere).

Sono 893 gli editori presenti (tra questi 542 hanno uno stand proprio) e 1'500 gli incontri previsti con gli autori, tra questi lo scrittore svizzero Joël Dicker con il suo nuovo romanzo, "Il caso Alaska Sanders", Annie Ernaux, una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese, l’autrice statunitense Jennifer Egan - già vincitrice del Premio Pulitzer - con la sua ultima opera, "La casa di marzapane", che rappresenta una sorta di sequel del celebratissimo "Il tempo è un bastardo". Regista, autore e produttore Werner Herzog, istituzione della cinematografia tedesca e non solo, porterà al Salone "Il crepuscolo del mondo". L’opera - che si sviluppa sul confronto tra uomo e natura - tratta della storia del soldato giapponese Hiroo Onoda, che per ventinove anni, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, difese una piccola isola delle Filippine, nella convinzione che il conflitto con gli americani fosse ancora in corso. L'autore cileno Benjamín Labatut racconterà il suo "Quando abbiamo smesso di capire il mondo", che ricostruisce alcune scene cruciali nella nascita della scienza moderna.

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