Wikipedia, un progetto tante declinazioni (Keystone)

"Wikipedia ci ha cambiato la vita"

L’impatto della piattaforma nata esattamente 20 anni fa analizzato da Lorenzo Cantoni, prorettore dell'USI di Lugano

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"In questi due decenni ha cambiato il modo di informarsi di tutti noi molto profondamente. Da un lato perché si è trovata ad offrire contenuti immediatamente raggiungibili da telefonino o computer. Dall’altro e, soprattutto, perché è diventata una delle prime fonti e referenze online su qualsiasi argomento, grazie al fatto che le sue voci vengono poste da Google nelle prime posizioni dei risultati delle ricerche". Parola di Lorenzo Cantoni, prorettore per la formazione e la vita universitaria dell’Università della Svizzera italiana (USI), che alla RSI ha chiarito l’impatto che la nascita di Wikipedia avvenuta esattamente 20 anni fa ha avuto sulla vita di tutti noi.

Maggio 2014: Lorenzo Cantoni (a sinistra) e l'allora presidente dell’USI Piero Martinoli (a destra) consegnano il dottorato honoris causa a Jimmy Wales
Maggio 2014: Lorenzo Cantoni (a sinistra) e l'allora presidente dell’USI Piero Martinoli (a destra) consegnano il dottorato honoris causa a Jimmy Wales (©Archivio Ti-Press)

Su iniziativa dell’attuale direttore dell'Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione, il 17 maggio 2014 l’USI ha consegnato un dottorato honoris causa al fondatore di Wikipedia Jimmy Wales che, fino alla nascita della Wikimedia Foundation nel 2003, gestiva l’attività tramite Bomis, una sua azienda che curava un portale di ricerca sulla musica pop. Nel marzo del 2000 diede vita al progetto per un'enciclopedia controllata dagli utenti chiamata Nupedia. Quale capo redattore assunse Larry Sanger con il quale il 15 gennaio 2001 creò quello che in breve tempo è diventato uno dei siti con più visite al mondo. "L’iniziativa di invitare le persone a contribuire per quello che sanno e che possono alla costruzione della Wikipedia è stato un contributo decisivo direi nella storia di internet", sottolinea il ricercatore specializzato in ambito di attività che si pongono fra comunicazione, formazione e nuovi media.

"Non è un’enciclopedia"

Wikipedia, chiarisce subito Lorenzo Cantoni, "ancorché sembri esserlo, non è una enciclopedia, ma è un’impresa enciclopedica: un insieme di persone, numerosissimo, di volontarie e volontari che contribuiscono alla definizione dei testi e dei contenuti". Le voci, in tal senso, sottolinea il prorettore dell’USI, "rappresentano la conoscenza di chi le scrive e non una conoscenza assoluta. Ciascuno ha la sua visione del mondo ed è emerso a più riprese, per esempio, che a contribuire a Wikipedia sono piuttosto maschi adulti del nord del pianeta. Questo, su alcune voci, non assicura una conoscenza di prima mano". In tal senso rappresenta "un punto di partenza eccezionale per chi fa ricerche, ma non è e non deve essere un punto d’arrivo".

L’importanza della pluralità delle lingue

"Una cosa interessante – nota Lorenzo Cantoni - è che non si è scelto di avere una sola lingua, in questo caso l’inglese, per la redazione delle voci e poi ritradurle, ma il progetto prevede la possibilità di avere tantissime lingue e ciascuna si sviluppa in modo autonomo. Quindi vi è una pluralità di voci molto importante".

Nato in inglese il progetto si è rapidamente allargato ad altre realtà. Due mesi dopo il suo esordio è arrivata l'edizione in francese, e poco dopo quelle in altre lingue. Attualmente esistono oltre 300 versioni del progetto, 70 delle quali hanno più di 100'000 articoli, compresa quella in italiano che ha superato il milione di articoli già nel 2013. Chi lo dice? Wikipedia, evidentemente, che spiega anche che il suo nome significa "cultura veloce", unendo al termine hawaiano wiki (veloce) il suffisso -pedia.

Diem/RG
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