L'amicizia percepita spesso non corrisponde a quella reale
L'amicizia percepita spesso non corrisponde a quella reale (keystone)

Amici sì, ma per davvero?

Uno studio dimostra che nella metà delle relazioni affettive i sentimenti non sono reciproci

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Il divario tra l'amicizia reale e quella percepita è sempre più grande, anche a causa del ruolo giocato dai social network. È quanto emerge da uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), che ha dimostrato come solo la metà delle amicizie ritenute tali è ricambiata: chi pensate sia vostro amico potrebbe non essere legato a voi nello stesso modo e - viceversa - qualcuno che conoscete a stento vi riterrà il suo migliore amico.

Perché accade questo? Gli esperti hanno puntato il dito contro il concetto stesso di amicizia in un'epoca in cui l'inclusione o l'esclusione sociale sono facili quanto il passaggio di un dito sullo schermo dello smartphone, ma la responsabilità più grande sembra essere quella attribuita ai social network che consentono di esibire amicizie anche solo per esaltare la propria immagine.

"La vera amicizia richiede di essere vulnerabili, bisogna correre il rischio di veder rivelate cose di sé che non corrispondono per forza all'immagine patinata creata su Facebook o su Instagram", spiega uno dei coordinatori della ricerca.

CaL

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