Nei prossimi anni l’Africa diventerà sempre più motorizzata. Secondo gli esperti, il numero di veicoli a motore nel continente è destinato a raddoppiare entro il 2050. Mentre in Svizzera e in Europa - seppur con qualche ritardo - si punta sempre più sui veicoli elettrici, in Africa l’infrastruttura energetica non è ancora pronta ad accogliere questa tecnologia su larga scala, con molte aree in cui la rete elettrica è instabile o perfino completamente assente. Nonostante queste premesse, un nuovo studio del Politecnico federale di Zurigo (ETH) e del Paul Scherrer Institute (PSI), in collaborazione con diverse istituzioni africane, mostra che l’opzione elettrica potrebbe diventare non solo realistica, ma addirittura economicamente vantaggiosa rispetto a quella tradizionale entro il 2040.

Elettricità, i produttori vogliono potenziare l'idroelettrico
Telegiornale 12.01.2026, 12:30
Nell’articolo pubblicato su Nature Energy, i ricercatori sottolineano che “con una domanda di veicoli destinata ad aumentare rapidamente in quasi tutti i paesi africani entro il 2050, valutare il potenziale di decarbonizzazione del trasporto stradale nel continente è fondamentale per raggiungere gli obiettivi globali di zero emissioni nette”. Affinché la transizione verso la mobilità sostenibile possa avvenire in modo duraturo e consolidato, è necessario che l’acquisto di un veicolo elettrico, rispetto a uno tradizionale, risulti più conveniente. Attraverso simulazioni computazionali, i ricercatori hanno cercato di comprendere quali strategie possano essere adottate. «[Finora] molti modelli hanno assunto che i veicoli a combustione avrebbero continuato a dominare in Africa fino a metà del secolo - dice Bessile Noll, ricercatore all’ETH e autore principale dello studio - I nostri risultati mostrano che, in certe condizioni, la mobilità elettrica è un’opzione realistica prima di quanto molte persone pensino».
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Le analisi hanno considerato 52 Paesi africani, cercando di riprodurre nel modo più fedele possibile i diversi scenari che caratterizzano il continente e di simulare i costi di mantenimento ed uso dei veicoli. In particolare, i ricercatori si sono concentrati sul ruolo che potrebbe avere l’energia solare. Questa risorsa rende possibile ipotizzare la costruzione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici indipendenti dalla rete elettrica principale, alimentate esclusivamente dai pannelli solari installati sul posto. L’elevata insolazione delle regioni equatoriali e tropicali facilita naturalmente l’adozione di questa soluzione.

Questo grafico tratto dalla pubblicazione su Nature Energy mostra i vantaggi economici di mantenere un veicolo elettrico rispetto a uno con motore termico per 52 Paesi africani. L'analisi divide i veicoli a due e quattro ruote, diversificando tra varie dimensioni e prevede scenari futuri considerando le potenziali infrastrutture dedicate ai veicoli elettrici. I colori indicano la percentuale di differenza: i Paesi indicati in blu indicano che è più conveniente possedere un veicolo elettrico, il rosso invece un veicolo a motore termico.
«Volevamo capire cosa sarebbe successo se il sistema di ricarica fosse stato progettato specificamente per soddisfare la domanda quotidiana», spiega Christian Moretti, secondo autore principale dello studio e ricercatore scientifico presso il PSI. «Anche noi siamo rimasti sorpresi dai risultati: questi sistemi sono decisamente meno costosi di quanto spesso si pensi e, in molti contesti, sono persino più affidabili della rete elettrica attuale».
Se da una parte veicoli, batterie, celle solari e stazioni di ricarica stanno diventando sempre più a buon mercato, dall’altra la disponibilità economica resta il principale fattore limitante per questo sviluppo. I prestiti sono considerati investimenti rischiosi e per questo i tassi di interesse sono elevati. «Se i costi di finanziamento vengono ridotti, la transizione accelererà significativamente», spiega Bessile Noll. Ad esempio, i governi potrebbero decidere di offrirsi come garanti, oppure la comunità internazionale potrebbe fornire supporto ai potenziali acquirenti.
Auto elettrica? No, grazie!
Alphaville 16.09.2025, 11:45
Contenuto audio
Data la diversità delle realtà infrastrutturali ed economiche nel vasto continente africano, la diffusione dei veicoli elettrici varia notevolmente e alcuni Paesi si sono già attivati significativamente. Nel 2024 l’Etiopia è diventata il primo Paese al mondo a bandire l’importazione di veicoli con motore termico. Kenya, Ghana e Rwanda puntano su vantaggi fiscali per la mobilità verde, mentre il Marocco sta avviando importanti progetti per la manifattura delle batterie di veicoli elettrici.







