Al centro la stella scelta come primo bersaglio
Al centro la stella scelta come primo bersaglio (progetto CHEOPS)

Le prime immagini di CHEOPS

Il telescopio spaziale funziona e i suoi scatti "superano le aspettative"

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Il telescopio spaziale CHEOPS, lanciato a metà dicembre, funziona: ha scattato le sue prime immagini del cielo, hanno fatto sapere venerdì le università di Berna e Ginevra, protagoniste del progetto a guida svizzera.

Un pezzo di Svizzera nello spazio

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Dopo l'apertura del coperchio, il 29 gennaio, è stata dunque superata un'altra tappa. Riuniti davanti a uno schermo non lontano da Madrid, gli scienziati hanno atteso le foto con ansia, perché fondamentali per capire se gli elementi ottici dello strumento avevano superato indenni la messa in orbita.

 

L'esito è confortante, anzi supera finora le attese. Il che non significa una nitidezza perfetta, perché il telescopio di proposito non mette a fuoco, così da ripartire su più pixel la luce raccolta e attenuare gli effetti dei movimenti del satellite che lo trasporta. Attraverso proprio le variazioni di luce di una stella, CHEOPS deve misurare la taglia degli esopianeti che transitano di fronte ad essa. Di questi ne osserverà circa 500, dei 4'000 scoperti da quando i nobel per la fisica elvetici Didier Queloz e Michel Mayor individuarono 51 Pegasi b 24 anni fa.

Cheops, le prime immagini

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ATS/pon
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