"La canna fa male al cervello"

La marijuana ad alta potenza aumenta fino a 5 volte il rischio di disturbi psichici. Ad Amsterdam il 50% delle psicosi legate ad alti livelli di THC

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L'uso frequente di cannabis aumenta il rischio di sviluppare psicosi. Una notizia allarmante, anche per i giovani svizzeri che, nel raffronto internazionale, occupano uno dei primi posti per quanto riguarda il consumo di marijuana.

Una piantina di cannabis
Una piantina di cannabis (keystone)

Lo studio internazionale, guidato da Marta Di Forti, del King's College di Londra, e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica "The Lancet Psychiatry", ha dimostrato che i consumatori giornalieri di cannabis hanno tre volte più probabilità dei non consumatori di sviluppare psicosi. Le probabilità salgono a cinque volte in caso di uso quotidiano di marijuana molto potente. Se la cannabis ad alto contenuto di THC (uno dei principi attivi) dovesse scomparire dal mercato, il tasso di psicosi - secondo i ricercatori - diminuirebbe del 12,2%: a Londra addirittura del 30% e ad Amsterdam del 50%.

I ricercatori non sono riusciti a provare definitivamente che l'uso di cannabis, nei casi esaminati, sia stata la causa che ha innescato la psicosi. Tuttavia vi sono indizi crescenti di un nesso causale. Nel 2017, ad esempio, ricercatori svizzeri e internazionali avevano mostrato, sulla base di una vasta serie di dati, che il consumo di cannabis aumenta il rischio di schizofrenia.

"Lo studio aumenta la conoscenza sui rischi, dal punto di vista psichiatrico, di questa sostanza. Dalla ricerca emerge, ed è questa la novità, la chiara correlazione tra i prodotti ad alto contenuto di THC e il rischio di psicosi", spiega ai microfoni di Infonotte il professor Alessandro Ceschi, direttore dell’Istituto di scienze farmacologiche della Svizzera italiana.

ATS/M. Ang.

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