Un panettone come un cuscino di burro

In Italia si è tenuta la competizione mondiale per il miglior dolce natalizio della tradizione milanese

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Non solo il gusto. Il panettone più buono del mondo deve anche eccellere nella cottura, nel profumo, la sofficità e la presentazione. Insomma non è facile vincere il primo premio del “Best Panettone of the World 2020”.

300 i professionisti in gara riuniti a Roma con delegazioni da Cina, Stati Uniti e Giappone.

I delegati della giuria hanno provato decine di dolci alla ricerca del perfetto panettone classico. “Il profumo è un criterio spesso sottovalutato ma fondamentale” ha detto un giudice “quello vero, fatto artigianalmente da un pasticciere, sprigiona come minimo un bel profumo di burro fresco, molto più di quello industriale”.

Alla fine la medaglia d’oro è andata a Francesco Luini, pasticcere padovano. “Sono felice e orgoglioso. È un grande risultato per me, per la mia famiglia e per la mia città: io spero che questa mia vittoria porti almeno un po’ di ottimismo in questo periodo di incertezza. In fondo la missione di un pasticciere è anche quella di portare allegria e spensieratezza”.

gm
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