Buona vita Kavaan!

È finita l’odissea dell’elefante più solo al mondo. Maltrattato per decenni, lascia il Pakistan per un rifugio cambogiano della fauna selvatica

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È una storia a lieto fine. Ma, come ogni fiaba che si rispetti, per aggiudicarsi il tanto sognato e meritato happy ending, l’eroe deve superare sfide terribili, non perdersi d’animo e affidarsi anche a una buona stella.  Il protagonista di questa storia è Kaavan, l’elefante più solo al mondo. Per 35 anni ha vissuto in uno zoo di Islamabad (Pakistan) soffrendo di solitudine e grandi maltrattamenti.  Una condizione che lo ha segnato nel corpo e nella mente. Tutto sembrava perduto quando finalmente la sua odissea – presa a cuore da tanti attivisti per gli animali - giunge al termine. Nella sua vita compare la luce di una speciale fata turchina: la cantante Cher, co-fondatrice dell’organizzazione Free The Wild. L’associazione è stata la prima ad impegnarsi con i funzionari pakistani per il trasferimento di Kaavan. Il 21 maggio 2020, l’Alta Corte di Islamabad ha stabilito che l’animale doveva essere trasferito in un rifugio. Lunedì il suo arrivo nella nuova casa.

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