Il Censimento internazionale degli uccelli acquatici, che vide i suoi albori nel 1967, ha raggiunto il traguardo della sessantesima edizione. Si tratta del programma di monitoraggio di animali selvatici più grande al mondo. È coordinato a livello internazionale da Wetlands International. In Svizzera si svolge presso i corpi d’acqua principali ed è allestito dalla Stazione ornitologica svizzera; in Ticino, oggi, il lavoro è organizzato dalla sua Antenna regionale ticinese e si concentra principalmente sui due laghi maggiori e sui laghetti di Gudo, Origlio e Muzzano. Ma, il censimento, anche a sud della Alpi, vanta già una lunga storia, alimentata da Ficedula, l’associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana, che già in passato si è adoperata molto per la formazione delle appassionate e degli appassionati di ornitologia.

Lo smergo maggiore (Mergus merganser L.) è da noi l'anatra tuffatrice più grande
Il Censimento internazionale degli uccelli acquatici a prima vista potrebbe ricordarci i progetti di scienza partecipativa. Tuttavia, in questo caso l’operazione non lo è. Per ottenere dati di qualità, questo programma di monitoraggio fa affidamento su volontarie e volontari che già conoscono bene gli uccelli che osserveranno e contabilizzeranno.

Le volontarie e i volontari sono la spina dorsale del Censimento internazionale degli uccelli acquatici
Circa 35 persone domenica scorsa si sono date appuntamento attorno alle rive di laghi e laghetti del Cantone. Contemporaneamente, lo hanno fatto anche i volontari e le volontarie di tutta la Svizzera (circa 500) e dell’intera Europa. Questo modo di operare evita di contare a doppio gli uccelli, animali estremamente mobili e in grado di spostarsi rapidamente da un settore all’altro. I dati del Censimento, in verità, vengono ricavati dall’osservazione suddivisa su due date: una domenica di metà novembre e la terza domenica di gennaio.

Le porzioni svizzere del Lago Maggiore e del Ceresio con i laghetti di Gudo, Origlio e Muzzano sono suddivisi in 13 settori (tratte) che saranno percorsi da altrettanti gruppi di volontarie e volontari
In Ticino, le volontarie e i volontari vengono suddivisi in 13 gruppi che ricoprono altrettante tratte che unite abbracciano tutte le rive dei laghi e dei laghetti. In una mattinata le rive di ogni tratta vengono percorse a un’andatura standard, sempre uguale, e tutti gli uccelli acquatici presenti vengono identificati e contati.
Svernare in Svizzera, dalla Moretta al Fistione turco
Alphaville 19.01.2026, 11:05
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Grazie ad Arno Schneider, coordinatore dell’Antenna ticinese della Stazione ornitologica svizzera, possiamo già fornire qualche dato relativo al Censimento relativo all’inverno 2025/26. Innanzitutto, va sottolineato che le condizioni meteorologiche favorevoli - una buona visibilità e poco vento - hanno permesso una buona osservazione. Se da parte i dati relativi all’ultima tornata di questo inverno è ancora in elaborazione, Arno Schneider può già sciorinare le cifre del primo passaggio di novembre 2025: “il totale degli uccelli acquatici censiti in Ticino ammonta a 6847 individui di cui il 96% appartenenti alle dieci specie più frequenti, mentre il restante 4 % è composto da 17 specie. È un ottimo numero, il migliore dal 2018 per quanto riguarda i censimenti di novembre.. Dal 2010 in poi i numeri si collocano per lo più tra 5000 e 7000 individui, ma non raggiungono più i numeri del primo decennio di questo secolo.” Poi, Schneider precisa: “il numero massimo di sempre è stato raggiunto in Ticino nel gennaio 2007 con oltre 11.000 individui di uccelli censiti, per la precisione 11.182. Quindi, per quanto riguarda la tendenza: vediamo che i numeri complessivi negli ultimi 20 anni sono in diminuzione”.

Un maschio di moretta (Aythya fuligula L.) in abito riproduttivo. È il nostro ospite invernale più frequente (quasi 80 000 ogni anno). A volte arrivano anche dalla Siberia orientale, a 8000 km dalla Svizzera
Le cause possono essere molteplici. Una spiegazione di questa diminuzione non va cercata tanto a livello di modifica degli habitat, ma probabilmente è dovuta ai cambiamenti climatici: gli uccelli rimangono più a nord perché i laghi non gelano più.
La diminuzione degli individui svernanti è confermata anche da quanto si osserva nelle singole tratte percorse dalle volontarie e dai volontari, continua Schneider: “Se prendiamo in esame i dati raccolti negli anni dal 2001 al 2020, vediamo che delle 13 tratte coperte in Ticino, 8 mostrano una diminuzione, e solo 3 un aumento, mentre 2 sono rimaste pressoché invariate”.

Una coppia di Fistione Turco (Netta rufina Pallas). La Svizzera ha una grande responsabilità per la sua protezione, i 25'000 individui che svernano da noi rappresentano quasi la metà della popolazione dell'Europa occidentale
Infine, Arno Schneider ci fa notare un risultato particolare: “Abbiamo contato 1119 folaghe, specie in continuo aumento in Ticino negli ultimi anni, per quanto riguarda la parte di popolazione svernante. Prima del 2000 raramente si vedevano oltre i 600 individui, dopo il 2000 invece, si arriva frequentemente sopra 800 individui, con il picco proprio durante il censimento di novembre 2025 con, appunto, oltre 1000 individui censiti”.

Il numero delle folaghe comuni (Fulica atra L.) svernanti, da qualche anno è in crescita
I censimenti servono principalmente alla conservazione delle specie e all’identificazione delle aree sensibili e importanti. Anche grazie a questo lavoro, molte aree sono state poste sotto tutela nel 1991 dall’Ordinanza sulle riserve d’importanza internazionale e nazionale d’uccelli acquatici e migratori. Tuttavia, quasi un terzo delle aree importanti per lo svernamento degli uccelli acquatici non è ancora tutelata. Per questa ragione è importante che i numerosi fruitori che approfittano del ristoro e dello svago offerto dai laghi rispettino le aree protette e si comportino con buon senso e con un occhio di riguardo per gli uccelli acquatici. Un gesto semplice, che permette a tutti di contribuire all’importanza internazionale della Svizzera per lo svernamento degli uccelli acquatici.









