Morte per plastica

Diffusi i risultati dell’esame necroscopico sul capodoglio spiaggiatosi la scorsa settimana in Sardegna

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Buste di plastica, un brandello di rete da pesca, un telo, bicchieri e piatti monouso per un totale di 22 chili di rifiuti plastici. Era questo il contenuto dello stomaco del capodoglio spiaggiatosi il 28 marzo 2019 sulle rocce di Cala Romantica, Porto Cervo, Sardegna. 22 chili di plastiche varie ad ostruire il canale digerente. Sul corpo del cetaceo nessun segno di collisione con un’imbarcazione o altri indizi di attacchi esterni. Ad uccidere quella femmina di 8 metri e mezzo per 8 mila chili, con tutta probabilità, la plastica. Nel ventre portava un feto di due metri e mezzo. Il Capodoglio resta una specie a rischio nel Mediterraneo. A detta degli esperti quel tipo di cetaceo non lascia mai il "Mare nostrum" per andare negli oceani, e dunque tutta quella plastica l’ha mangiata “in casa”.

Domenica 31 marzo, sempre in Sardegna, due tartarughe Careta careta in difficoltà sono state salvate dalla Guardia Costiera ed affidate ad un centro di recupero ad Oristano. Anche loro avevano ingerito plastica.

Marcello Fusetti
Condividi