A differenza delle maggiori potenze europee (Inghilterra, Francia, Olanda, Belgio, Germania…) la Svizzera non ha mai avuto colonie e non ha mai coltivato ambizioni coloniali. Ciò non ha impedito a città, aziende, imprese commerciali e famiglie di imprenditori (come gli Escher di Zurigo o i De Pury di Neuchâtel), di partecipare in maniera diretta e indiretta al commercio triangolare, tra Europa, Africa e America, di tessuti, schiavi e prodotti delle piantagioni. In che misura la Svizzera approfittò del colonialismo? Quale la sua partecipazione alla tratta Atlantica degli schiavi? In che misura le relazioni commerciali con le colonie favorirono lo sviluppo industriale e la crescita economica della Svizzera? Ne parliamo con lo storico Hans Fässler studioso della schiavitù.
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Fanon, Frantz. I dannati della terra. Einaudi, 2007
Debrunner, Hans Werner. Schweizer im kolonialen Afrika. Basler Afrika Bibliographien, 1991
David, Thomas. La Suisse et l'esclavage des Noirs. Ed. Antipodes & Société d'histoire de la Suisse romande, 2010
Disponibili in Sbt tramite prestito interbibliotecario:
Fässler, Hans. Reise in Schwarz-Weiss. Schweizer Ortstermine in Sachen Sklaverei. Rotpunktverlag, 2020
Fässler, Hans. Une Suisse esclavagiste. Voyage dans un pays au-dessus de tout soupçon. Duboiris, 2007
Gehrig, Emmanuel. David de Pury: l'embarrassant bienfaiteur. In: Passé simple: mensuel romand d'histoire et d'archéologie, 2017/29/19
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https://www.rsi.ch/s/703596