Ticino e Grigioni

Firmati i rapporti sulle iniziative di cassa malati

La Commissione della gestione del Gran Consiglio ticinese ha siglato i documenti relativi ai due testi approvati in votazione - Sono tre e saranno discussi nella sessione di giugno

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Sono stati firmati dalla Commissione della gestione del Gran Consiglio i rapporti in merito alle iniziative di Lega e PS sulle casse malati

Sono stati firmati dalla Commissione della gestione del Gran Consiglio i rapporti in merito alle iniziative di Lega e PS sulle casse malati

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Di: SEIDISERA-A. Melchionda/EnCa 

La Commissione della gestione del Gran Consiglio ticinese ha firmato martedì i rapporti in merito alle due iniziative, di Lega e PS, sulle casse malati, che erano state approvate in votazione popolare. I rapporti sono tre: uno di maggioranza sostenuto da Centro e PLR, uno di PS e Verdi e uno dei democentristi.

Al momento la posizione forse più singolare è quella della Lega dei ticinesi: nonostante una delle due iniziative (quella per la deducibilità integrale dalle imposte) porti la sua firma, i suoi commissari per ora stanno alla finestra e non si schierano, né aderendo a uno dei tre rapporti, né con una loro proposta.

Chi si smarca è invece l’UDC, il cui rapporto di minoranza vuole il finanziamento mediante misure di contenimento della spesa. Il capogruppo Alain Bühler spiega: “Non crediamo che le tematiche vadano spacchettate, riteniamo che le iniziative debbano entrare in vigore entrambe il 1° gennaio 2027. Noi le trattiamo in un rapporto unico. E per l’iniziativa del PS abbiamo approntato quella che era la versione del Consiglio di Stato e quindi basata sul premio medio effettivo, che è quello più legato alla realtà ticinese, mentre per l’iniziativa della Lega prevediamo una piena deduzione come previsto dall’iniziativa”.

Il distinguo più grande tocca le tempistiche. Per la maggioranza si parla di entrata progressiva per essere a regime nel 2029.. Ma un altro nodo non da poco sarà quello dei calcoli e del metodo. Diversamente dall’UDC e dal PS, la maggioranza - come evidenzia la corelatrice PLR del rapporto di maggioranza Natalia Ferrara (insieme al centrista Fiorenzo Dadò) appoggia la proposta del Governo di passare dal premio medio di riferimento al premio effettivo di riferimento, ciò che farebbe scendere di parecchio i soldi (stimati in circa 300 milioni di franchi in sede di voto) da mettere sul tavolo per il suo finanziamento.

Natalia Ferrara sottolinea infatti che “è una questione di principi e di buon senso. Vogliamo aiutare con l’iniziativa del 10% che è stata votata chi ne ha davvero bisogno. Quindi se viene pagato effettivamente un premio che una famiglia o una persona sola non può permettersi, lo Stato aiuta questa persona o questa famiglia. Ma dobbiamo parlare di premi effettivi, perché sennò stiamo dando a qualcuno dei soldi che non ha mai speso: non ci siamo”.

Si tratta proprio dell’approccio meno gradito ai socialisti, che lamentano il non rispetto della volontà popolare, come sottolinea infatti Ivo Durisch. Di fronte al rischio che magari l’iniziativa della Lega in aula passi mentre quella del PS resti al palo, in attesa di chissà quali tempi, Durisch ha rimarcato: “Sì, ma direi che c’è un’alternativa peggiore, l’alternativa in cui modificano il testo votato dal cittadino con un premio effettivo di riferimento di cui non si conosce nemmeno l’impatto. Non lo conosce il Dipartimento e non lo conoscono i parlamentari che lo voteranno. Questo è un grosso rischio”.

Il risultato assicurato è quello di andare in aula nella prossima sessione alle Orsoline, tra due settimane, e di attendersi un dibattito parlamentare animato.

SEIDISERA e Quotidiano 26.05.2026

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