Le immagini dei vigneti devastati, delle auto ammaccate e delle strade imbiancate dalla grandine restano ancora vive nella memoria. A dieci giorni dalla violenta grandinata che ha colpito il Mendrisiotto, il rapporto di maltempo redatto da MeteoSvizzera permette di capire meglio che cosa sia realmente accaduto la sera del 9 giugno 2026.
Grandine a Morbio Inferiore
RSI Info 09.06.2026, 23:02
La risposta è chiara: come già riferito negli scorsi giorni, non si è trattato di un normale temporale estivo, ma di una supercella, una delle forme più organizzate e potenti che un temporale possa assumere.
Come si muovono le supercelle
I temporali tradizionali nascono, crescono e si esauriscono in tempi relativamente brevi. Le supercelle, invece, possiedono una caratteristica particolare: ruotano.
Al loro interno si sviluppa infatti un grande vortice d’aria, chiamato mesociclone, che permette alla struttura temporalesca di mantenersi attiva più a lungo e di intensificarsi. È proprio questa rotazione a favorire la formazione di fenomeni estremi come grandine di grosse dimensioni, piogge torrenziali e raffiche di vento particolarmente violente.

Estensione complessiva delle grandinate prodotte dalla supercella. La dimensione dei chicchi di grandine è stimata da un algortimo
Secondo le analisi radar di MeteoSvizzera, la cella temporalesca che ha colpito il Mendrisiotto mostrava tutti i segnali tipici di una supercella ben organizzata: una forte rotazione, una struttura a uncino visibile al radar e una netta separazione tra l’aria calda che alimentava il temporale e la zona delle precipitazioni.

Il radar mostra la tipica forma a uncino del mesociclone, con la separazione dell'aria caldo-umida che alimenta il temporale (inflow) e la zona di precipitazioni (downdraft)
Un viaggio iniziato sul Lago Maggiore
La supercella si è sviluppata tra Stresa e Arona, sul Basso Lago Maggiore, poco dopo le 20:00. Inizialmente quasi stazionaria, si è poi spostata verso nord-est attraversando il Verbano e successivamente deviando verso sud-est in direzione del Mendrisiotto.
L’allerta per temporali violenti è stata emessa fino a 50 minuti prima dell’arrivo della grandine nelle zone più colpite del Mendrisiotto, mentre l’allerta di livello 4 è arrivata circa 15-20 minuti prima dell’impatto sull’epicentro dell’evento.

Traiettoria della supercella e indicazioni temporali approssimative
Verso le 21:30 i primi chicchi di grandine hanno raggiunto le regioni più occidentali del distretto. La fase più intensa si è verificata tra Mendrisio, Coldrerio, Castel San Pietro, Morbio e Balerna, prima che il temporale proseguisse verso il Comasco. La grandinata è durata alcuni minuti, in alcuni casi è presumibile che abbia superato anche i 5 minuti.
Nell’epicentro dell’evento, localizzato tra Castel S. Pietro e Morbio Superiore, sono stati osservati diametri compresi tra 4 e 5 centimetri, paragonabili a una pallina da golf. Secondo l’algortimo MESHS (Maximum Expected Sever Hail Size), basato principalmente sui dati della rete dei radar meteorologici, i chicchi hanno raggiunto una dimensione massima di 6 cm. Nonostante la segnalazione tramite l’App di MeteoSvizzera di chicchi grandi 7 centimetri, tali dimensioni non trovano riscontro nei dati a disposizione.

L'epicentro della grandinata
Pioggia da record
La grandine non è stata l’unico elemento eccezionale. La stazione meteorologica di Coldrerio ha registrato 40,9 millimetri di precipitazione in appena 10 minuti, stabilendo un nuovo record per il Sud delle Alpi e avvicinandosi al record svizzero assoluto di 41 millimetri misurato a Losanna nel 2018.
Il dato va interpretato con cautela perché i pluviometri registrano anche la grandine che si scioglie all’interno dello strumento, ma resta comunque un’indicazione dell’estrema intensità del fenomeno. A differenza della grandinata di Locarno del 25 agosto 2023, non è stata osservata la caduta di chicchi di grandine senza pioggia.
A pagare il prezzo della grandinata non sono stati soltanto edifici, automobili e coltivazioni. Nel rapporto di MeteoSvizzera, su segnalazione della redazione del giardino di Albert, vengono riportati anche casi di mortalità di piccoli volatili. “La morte di animali selvatici durante le grandinate intense con chicchi superiori ai 2 cm risulta essere frequente”, riferisce MeteoSvizzera.

A Genestrerio in un giardino privato sono stati rinvenuti sedici passerotti senza vita
Un evento raro
Secondo MeteoSvizzera, i temporali supercellulari non sono fenomeni insoliti nel Sottoceneri. Le condizioni favorevoli si verificano regolarmente durante la stagione calda. Ciò che rende speciale l’evento del 9 giugno è l’intensità raggiunta e la dimensione di chicchi di grandine. Per il Mendrisiotto, valori di 6 cm di grandezza corrispondono a un periodo di ritorno di almeno 20-30 anni.
Periodo di ritorno della grandine in Svizzera
Dimensione dei chicchi di grandine (diametro in centimetri) che mostrano un periodo di ritorno di 20 anni e di 30 anni
Come fanno i chicchi di grandine a diventare grandi?
RSI Audio 14.06.2026, 12:22

I danni della grandine
Il Quotidiano 10.06.2026, 19:00









