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La profondità del tratto leggero di Lisa Gyöngy

Dal mondo del cinema a quello del fumetto e dell’illustrazione, per parlare di lutto, ecologia e guerra

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Lisa Gyongy - La profondità di un tratto leggero

RSI Cult+ 24.02.2026, 18:00

  • Francesco Gabaglio / Luca Bassi
Di: Francesco Gabaglio 

Quando Lisa Gyöngy ha deciso di lasciare il suo lavoro nel mondo del cinema, è stato per rispondere a un’esigenza: quella di creare. Senza limiti di budget e, a guidarla, solo la sua immaginazione e la necessità di comunicare.

Così, un paio di anni fa, si è avvicinata al fumetto, all’illustrazione e alla scrittura. Potendo contare sulla sua esperienza nel campo della narrazione visiva, in poco tempo ha dato alla luce una serie di opere di vario tipo, tra cui “Covando me stessa”, una graphic novel che ha ricevuto una menzione speciale dal DECS.

Parallelamente, però, Lisa ha anche lanciato il progetto The Ticineser, al quale partecipano i membri del Collettivo Illustrazione Ticino, e si è occupata anche di fanzine, un formato che negli ultimi anni non ha goduto di particolare fama ma nel quale Lisa crede molto.

Tutti i suoi lavori sono accomunati da un elemento: uno stile che lei definisce “leggero” e che si fa portatore di temi importanti: il lutto, l’ecologia, la guerra.

Lisa Gyöngy è presente a InnovaComix 2026, la fiera del fumetto che si tiene a Lugano, a Villa Ciani, dal 26 febbraio al 1 marzo.

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