Il lavoro di Giorgia Piffaretti prende forma a partire dal quotidiano, inteso come archivio vivo di immagini, oggetti e tracce visive. Da questi elementi nascono storie diverse che si collegano tra loro e costruiscono uno sguardo più ampio sulla realtà.
Al centro del suo lavoro ci sono questioni sociali e politiche, con un’attenzione particolare alle tematiche femministe e alle forme di oppressione sistemica che si insinuano nella normalità. Il linguaggio dell’immagine in movimento diventa così uno strumento di indagine, capace di mettere in discussione i racconti dominanti e creare una narrazione alternativa.
L’artista è attualmente è in mostra al Museo Casorella di Locarno con la collettiva La Regionale, visitabile fino al 30 maggio.

