Arte e Spettacoli

Quando la coda al Gottardo sembrava una festa

La mostra «Der Sonntagsausflug. Im Rückspiegel von Amateurfilmen» al Museo Alpino di Berna racconta tra immagini private e dettagli quotidiani un’epoca in cui partire era

  • Oggi, 10:00
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  • © ALPS
Di: SRF Kultur-Aktualität/Mat 

La strada che sale a tornanti, il motore che regge la salita, i finestrini abbassati. Mentre l’aria che entra piena di estate, di attesa.

Nelle immagini raccolte dal Museo Alpino di Berna, il secolo scorso scorre così, in piccoli frammenti girati da mani comuni. Cineprese domestiche, pochi minuti per bobina, nessuna possibilità di sprecare pellicola. Si sceglie cosa trattenere: una partenza, una sosta, il pranzo improvvisato lungo la strada. Il resto rimane fuori campo, come accade ai ricordi.

È il materiale al centro della mostra «Der Sonntagsausflug. Im Rückspiegel von Amateurfilmen», aperta all’Alps – Museo Alpino della Svizzera fino all’8 novembre 2026. Sullo schermo scorrono Fiat 500, Maggiolini, berline che sembrano piccoli salotti in movimento. Si parte vestiti bene, spesso con l’idea di mostrarsi oltre che di andare.

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  • Keystone/PHOTOPRESS-ARCHIV/Hermann Schmidli

«L’auto è un grande promessa di libertà: uscire, fare di testa propria», osserva il curatore e direttore del museo Beat Hächler. Una libertà che passa anche dallo sguardo: «Queste immagini amatoriali contengono in modo puro il desiderio di mostrarsi, di raccontarsi».

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  • © ALPS

La natura resta lì, presente ma laterale. Un prato, una valle, una farfalla che entra e scompare dall’inquadratura. Il centro è sempre la strada: il gesto di guidare, il procedere. «Si potrebbe dire che la natura comincia dove finisce la strada o il parcheggio», aggiunge Hächler.

Poi, quasi senza volerlo, arrivano le code. File di veicoli allineati lungo il Gottardo già negli anni Sessanta. Nulla di così diverso da oggi. «Se guardiamo queste immagini del 1962, la colonna tra Airolo e Ambrì appare identica a quella che vediamo a Pasqua o Pentecoste», racconta ancora il curatore.

Tra un fermo e una ripartenza restano dettagli che si imprimono: un tavolino da campeggio sul ciglio della strada, un cofano aperto in salita, bambini che si muovono tra le auto. E quella storia che circola come una piccola leggenda: sul passo del Gottardo, nei ristoranti, i barattoli di Aromat sparivano regolarmente, “presi” dai turisti diretti verso l’Italia.

Guardare oggi queste sequenze produce uno scarto sottile. Le distanze sono identiche, le strade anche. Le code non sono cambiate. È cambiato il modo di abitarle. Eppure, dentro quelle immagini rimane una leggerezza difficile da replicare.

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  • © Kunstanstalt Brügger, Meiringen / ALPS

La mostra non insiste, non giudica. Lascia scorrere i filmati, quasi con ostinata allegria. E dentro a quelle immagini, tra una curva e una sosta, si intravede ancora qualcosa del piacere semplice di partire.

LEGATO a SRF, Kultur-Aktualität, 19.06.2026

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