La forma che trasfigura

Omaggio a Mimmo Jodice, tra realtà e visione

Dalla lamiera urbana alla pittura barocca, lo sguardo di Jodice indaga e ricompone le forme fino a trasformarle in esperienza estetica: luce, dettaglio e colore aprono una dimensione ulteriore, tra metafisica e introspezione

  • 20 giugno, 17:00
ll Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro

ll Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro

  • Barbara Jodice
Di: Vito Calabretta 
Come vedo o “sento” il mondo corrisponde sempre a ciò che esprimo nei miei lavori. È il “mio tempo interiore”: Confini, Mediterraneo, Transiti, Attesa hanno una continuità nel silenzio e nella bellezza. Sicuramente chi guarda le mie fotografie sta guardando i miei pensieri.

Mimmo Jodice a Carola Allemandi, in «Doppiozero»; 2 agosto 2023

Intimo e intimistico, lo sguardo e l’universo di Mimmo Jodice si appoggiano in realtà con sicurezza e con curiosità strutturale sulla ricerca, l’analisi, l’estrapolazione e la restituzione delle componenti formali che definiscono la realtà, così come noi la possiamo vedere, così come la vede lui, l’artista e il fotografo.

Vedute di Napoli, Opera 13

Vedute di Napoli, Opera 13

  • Mimmo Jodice

C’è una immagine di Napoli nella quale noi vediamo una struttura in metallo ondulato come spesso accade nello spazio urbano (spazio dove tante volte ci intristisce vedere in che modo la realtà che noi abitiamo sia ricondotta dall’incuria o dal disinteresse programmatico a forme di accantieramento). A un certo punto della nostra lettura del muro di lamiera ondulata noi ci accorgiamo che essa contorna una colonna antica, della quale vediamo quasi solo la forma, proprio perché è ricoperta dalla lamiera. Epperò, il solo simulacro della colonna conferisce alla realtà ricostruita attraverso lo scatto di Jodice una magnificenza, la lamiera si storicizza e si estetizza. Il trasferimento (da ciò che potremmo vivere attraversando la realtà ripresa dall’artista al risultato estetico nell’immagine) si appoggia su componenti formali: la linea della lamiera, la concavità dell’ondulato, le simili componenti della colonna. È un gioco semplice quanto efficace, gioco che poi vediamo arricchito dalla qualità della luce di ripresa e di stampa.

Mediterraneo

Mediterraneo

  • Mimmo Jodice

In alcuni casi, questo lavoro di accostamento formale tra realtà che sembrano incompatibili viene operato da Mimmo Jodice in modo metafisico, quando per esempio egli ritrae una maschera o il volto o il corpo statuari di epoca antica e li trasferisce in una dimensione ulteriore. Altre volte ancora siamo di fronte a una geografia ultratemporale, come è successo con il lavoro Mediterraneo, nel quale il formalismo si esprime con pienezza manieristica. In effetti una componente importante del lavoro artistico e della poetica di Jodice è proprio la concentrazione intimamente formalistica, come se l’analisi della forma esterna fosse una forma di introspezione; l’eventuale manierismo non può essere, di questo lavoro, che una qualità.

8. Il Colore di Mimmo Jodice_Tesoro di San Gennaro_courtesy of Mimmo Jodice Studio ©.jpg
  • Mimmo Jodice Studio

Ritroviamo tutti questi valori nel corpo di fotografie a colori di Mimmo Jodice prodotte inizialmente in occasione di una mostra di quadri del Seicento napoletano e oggi riproposte in un nuovo allestimento curato da Sylvain Bellenger su commissione della azienda D’Uva e del Tesoro di San Gennaro. Il manufatto artistico è affrontato e trattato dall’artista come le altre espressioni della realtà: lo spazio urbano, la condizione sociale, l’umanità, l’archeologia (probabilmente dovremmo includere la letteratura). Egli osserva un quadro barocco e si concentra su un dettaglio, lo analizza e seleziona componenti ed elementi che gli consentono di trasferirlo in una realtà ulteriore. Se in altri casi si trattava di una realtà metafisica o ultratemporale o narrativa, qui Jodice mette in relazione la realtà del quadro con il concetto di pittura lavorando sulla componente cromatica, presente nel quadro o incidente sulla tela per motivi anche occasionali.

4. Il Colore di Mimmo Jodice_Tesoro di San Gennaro_courtesy of Mimmo Jodice Studio © INEDITA.jpg
  • Mimmo Jodice Studio

Entriamo negli spazi del Tesoro e siamo avvolti da un buio costellato da oggetti luminescenti e illuminati con decisione. Siamo così estratti dalla realtà esterna proprio dall’azione della luce e quando l’oggetto che ci fronteggia è una fotografia di Jodice siamo colpiti da come la sua ripresa abbia esasperato la piattezza dell’immagine (del resto, si tratta della fotografia di un quadro). All’interno di questa piattezza i singoli colori fuoriescono come animelle viventi: blu, arancioni che talvolta non sono nella tela d’origine ma sono catturati dall’obbiettivo perché sono il risultato di una riflessione luminosa.

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