Betty Page, dieci anni dopo

Un modello di libertà per molte donne nel mondo

di Lorenza Fruci

Betty Page, iconica modella americana degli anni ‘50 (morta l'11 dicembre del 2008), è considerata la madre di tutte le pin-up. Lavorando solo dal 1950 al 1957, con le sue fotografie è riuscita ad imporre la sua immagine grazie al suo sorriso sincero e coinvolgente, alla sua vitalità fisica e alla sua famosa frangetta nera.

La storia di Betty Page
La storia di Betty Page

Se le esperienze dei "camera clubs", dei "girlie magazine" e l’incontro con la fotografa-modella Bunny Yeager (che l’ha resa un simbolo di libertà sessuale), sono note ai più, meno si sa degli anni successivi al suo ritiro dalle scene e di come nasce la “Bettymania”.

L'inizio della carriera di Betty
L'inizio della carriera di Betty

Nel mio libro Betty Page. La vita segreta della regina delle pin-up (Perrone editore) ripercorro la sua esistenza e la storia della sua iconografia, svelando aneddoti, curiosità e note di costume. Ne esce un ritratto che va al di là della vita da pin-up, tra fede, violenza e malattia.

Betty Page e il bondage
Betty Page e il bondage

Ancora oggi attuale, la sua storia rappresenta il coraggio di una donna di andare contro i conformismi, di sfidare i tabù, di essere sé stessa in barba ad ogni convenzione, tanto da essere un modello di libertà per molte giovani donne in tutto il mondo.

La rotta verso il cambiamento: l'incontro con la religione e l'esaurimento nervoso
La rotta verso il cambiamento: l'incontro con la religione e l'esaurimento nervoso

La sua storia si intreccia anche con quella della fotografia perché testimonia il potere che le immagini possono avere nella memoria e nell’evoluzione dei costumi, l’importanza del collezionismo e l’influenza che la fotografia può riversare sulle altre arti. A pensarci bene, quando si parla di Betty Page in realtà si parla della sua immagine… perché Betty Page è le sue fotografie.

"La Betty mania"
"La Betty mania"
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