Quarantesima edizione, e una manifestazione che sembra diventare più mastodontica anno dopo anno, confermando una tendenza: forse si vendono meno libri di un tempo, ma i lettori del ventunesimo secolo amano gli eventi, e amano incontrare di persona gli scrittori.
Le dimensioni della cinque giorni letteraria ospitata al Palexpo di Ginevra sono ben descritte dai numeri: quasi 800 le autrici e gli autori presenti, all’interno di un programma che ovviamente ha il suo centro di gravità nel mondo francofono, ma è ormai da tempo assolutamente aperto al mondo.
Quattro gli ospito d’onore: la giornalista francese Laura Adrel, il vignettista politico di Le Temps Patrick Chappatte, la poetessa del Quebec Hélène Dorion e lo scrittore americano Douglas Kennedy, misconosciuto in patria ma arcifamoso in Francia, dove i suoi romanzi hanno venduto dieci milioni di copie. Tra gli altri autori e intellettuali che saranno protagonisti di incontri con il pubblico, una lista molto parziale comprende: Maude Ankaoua, Pierre Assouline, Bertrand Badie, Pascal Boniface, Charlotte Casiraghi, Barbara Cassin, Mikhail Shishkin, Mélissa Da Costa, Victor del Arbol, Agnès Desarthe, Peter van Dongen, Nicolas Feuz, Nancy Huston, Joseph Incardona, Ivan Jablonka, Gaëlle Josse, Yasmina Khadra, Etienne Klein, Andrei Kurkov, Marie-Hélène Lafon, Caroline Lamarche, Titiou Lecoq, Frédéric Lenoir, Enrico Marini, Laurent Mauvignier, Akira Mizubayashi, Christine Ockrent, Atiq Rahimi, Amos Reichman, Leta Semadeni, Vanessa de Senarclens, Gilbert Sinoué, Karin Smirnoff.

Molte anche le mostre in corso, tra le quali:
Portraits d’écrivains, dedicata al franco-svizzero Yves Debraine (1925-2011), fotografo personale di Charlie Chaplin, amico di Georges Simenon, e capace di immortalare decine di scrittori, da Vladimir Nabokov a John le Carré.
Édith Piaf, une vie en scène et en Suisse, che ripercorre il legame tra la cantante e il nostro Paese attraverso le fotografie dell’amico Hugues Vassal, i documenti sonori della RTS, articoli di stampa, interviste, concerti…
Chappatte in America è invece centrata sulla creazione di Ceux qui résistent, il reportage realizzato dal disegnatore negli Stati Uniti, un anno dopo la rielezione di Donald Trump, per raccontare coloro che si oppongono all’orientamento politico dominante del Paese – tra l’altro, si tratta di un interessante esperimento di graphic journalism declinato sul digitale, pensato e realizzato per il web.
Palais des livres, un’esposizione dedicata alle più belle biblioteche del mondo viste attraverso l’obiettivo del fotografo francese Franck Bohbot.
L’ombre d’un rêve, infine, racconta il Giappone secondo il fotografo Yann Becker, cresciuto a Losanna da più di quindici anni residente a Osaka.
Diverse le tavole rotonde e i dibattiti, su temi geopolitici, riguardanti la libertà d’espressione, l’uso politico del linguaggio, la violenza sociale, le sfide tecnologiche della contemporaneità. Tutti discussi e raccontati attraverso la lente della letteratura, sperando che possa davvero diventare un aiuto per interpretare un mondo che sempre più spesso sfugge alla nostra comprensione.
- Il sito ufficiale del Salon du livre de Genève 2026
https://www.salondulivre.ch/espace-pro/

Il salone del libro di Ginevra compie 40 anni
Telegiornale 18.03.2026, 20:00






