La Civica Filarmonica di Mendrisio celebra i suoi primi cento anni, e guarda al futuro forte di un passato ricco di successi e innovazioni. La fondazione ufficiale risale al 28 marzo 1926, con il primo concerto: da allora la Banda si è costantemente evoluta, conservando un elevato livello di qualità musicale.
Carlo Balmelli, l’attuale direttore, è il prosecutore di una storia di eccellenza, quella scritta da predecessori come i maestri Pietro Berra - che diresse negli anni ‘30 e ‘40 - e Mario Cairoli, che ha guidato la Banda per trent’anni. Balmelli ha ampliato il repertorio, introducendo composizioni originali per orchestra di fiati, senza però rinunciare alla tradizione sinfonica. «Ho cercato di affrontare questo repertorio ampliandolo e mantenendo il livello che avevo ereditato dai miei predecessori», racconta a Musicalbox.
Per Balmelli, l’appartenenza alla compagine mendrisiense è doppiamente una questione di famiglia: «Sono nato nella famiglia della Civica: vi suonavano già mio padre e mio nonno». Ha mosso i primi passi nella scuola allievi della Banda, dove ha imparato a suonare il trombone, prima di intraprendere una carriera musicale professionale.
Oggi i tempi sono cambiati, ma il maestro sottolinea l’importanza delle scuole per le bande. La Civica di Mendrisio collabora con la scuola di musica del Conservatorio della Svizzera italiana per l’insegnamento, pur mantenendo gli allievi come propri associati. Balmelli lancia un appello per incoraggiare i giovani a intraprendere lo studio di uno strumento musicale, evidenziando come la banda possa legare a sé i musicisti per tutta la vita e riesca a unire più generazioni, «basti pensare che da noi suonano il nonno, il papà e il nipote».
Numerosi i riconoscimenti ottenuti in questo secolo di attività dalla Civica, che «ha partecipato praticamente a tutte le Feste federali di musica, riscuotendo grandi successi», ricorda Balmelli. L’assenza di quest’anno è dovuta ai molti impegni per i festeggiamenti del centenario.
Al suo attivo la Civica ha anche importanti progetti innovativi, come la produzione di un’opera completa al Palazzo dei Congressi di Lugano - Maddalena, nel 2023 - e la riduzione dell’opera Guglielmo Tell al parco di Villa Argentina. Nuove iniziative per presentare un’immagine della Banda diversa da quella «che fa solamente il concertino d’autunno, d’inverno o d’estate sulle piazze».
I festeggiamenti per il centenario si estenderanno per tutto il 2026. Questo fine settimana sono in programma un concerto dell’Orchestra della Svizzera italiana (questa sera, 5 giugno, al Mercato Coperto), un’esibizione della Banda Sinfonica dell’Esercito Svizzero diretta da Balmelli (6 giugno) e il concerto del centenario, seguito da una festa popolare (7 giugno).
La Civica Filarmonica di Mendrisio svolge un ruolo centrale nel panorama culturale del Mendrisiotto e del Canton Ticino, attirando musicisti da diverse regioni grazie al suo alto livello qualitativo. Per il futuro, Balmelli vede nuove sfide e progetti, come la collaborazione con gruppi di danza o teatro per allestire nuove produzioni. Con un obiettivo costante: continuare lungo la strada della qualità, tenendo acceso lo spirito di fare musica insieme.
